NOTE ALLE VOCI DEL CEDOLINO PRESENZE
N.B. Il prospetto mensile riepilogativo del presenze scelto quale "cedolino tipo", si riferisce all'orario di un dipendente il cui servizio è articolato su cinque giornate lavorative settimanali, dal lunedì al venerdì, con attività lavorativa estesa anche alle ore pomeridiane per due giorni settimanali (cd. "modulo A", ex art. 1, co. 2, Regolamento orario di servizio).
I lavoratori appartenenti ad uffici che aderiscono a tale modalità lavorativa presentano quindi il seguente orario di servizio:
 - giornate (tre) con apertura nelle sole ore antimeridiane: 07.45 - 13.45; (= 6 ore lavorative);
 - giornate (due) con apertura anche nelle ore pomeridiane 07.45 - 12.45; 13.30 - 17.30; (= 9 ore lavorative).
All'interno di tale orario esistono poi delle fasce di flessibilità ( margine consentito di ritardo-entrata/anticipo-uscita) e delle fasce orarie che prevedono invece la presenza obbligatoria del personale in servizio (per un approfondimento cfr. art. 3, Reg. orario servizio).



a) Giustificazione manuale del codice di assenza. In tal caso l'intervento dell'operatore si è reso necessario in riferimento alle "timbrature" di giovedì 1 ottobre a causa di un'uscita (dalle 9.00 alle 10.30) non prevista nell'orario di servizio "standard" (si trattava in realtà di un permesso breve) e come tale rilevata ma non riconosciuta dal sistema automatico.
b) Intervento manuale su timbrature reali. Relativo alle 2 ore di straordinario (rientro pomeridiano non previsto dall'orario "standard") effettuate nella giornata di  martedì 6 ottobre.
c) Intervento manuale per mancate timbrature nelle fasce obbligatorie. Nel caso il lavoratore scordi di registrare il suo passaggio in entrata o in uscita tramite il rilevatore automatico delle presenze, il personale addetto supplisce alla mancanza intervenendo  manualmente sul programma. Nel nostro esempio è stato lo stesso lavoratore ad inviare l'apposita documentazione comprovante la sua uscita alle 23.00 di martedì 13 ottobre. Diversamente sarebbero state assegnate unicamente le timbrature appartenenti alla fascia obbligatoria (art. 4, co. 3, Regolamento presenze).



  1. Ore lavorate. Totale delle ore effettivamente lavorate nel mese di riferimento.

  2. Ore ordinarie. Totale mensile delle ore lavorate al netto delle ore non comprese nell'orario teorico di servizio (36 ore settimanali).

  3. Saldo. Differenza (calcolata sul mese di riferimento) tra le ore effettivamente lavorate e l'orario teorico di riferimento (36 ore sett.). Il saldo può essere positivo (in tal caso si accumulano delle ore lavorate "in più") o negativo (si accumulano ore da recuperare).

  4. Saldo precedente. L'indicatore permette di visualizzare il saldo ore (= ore lavorate "in più" o "in meno") accumulato fino al mese precedente a quello di riferimento (in tal caso settembre '98).

  5. Saldo progressivo. L'indicatore esprime il saldo reale delle ore lavorate, in quanto aggiorna il "saldo precedente" tenendo conto del saldo del mese di riferimento nonché di eventuale recupero di straordinari (vedi nota n. 9). Si tratta quindi di un indicatore particolarmente rilevante, dal momento che è rappresentativo dell'attuale situazione lavorativa del dipendente. Il "saldo progressivo" del mese di riferimento coinciderà ovviamente con il "saldo precedente" nel prospetto che verrà inviato il mese prossimo (novembre '98).

  6. Permessi. L'indicatore computa in progressione (da 0 ad un max di 36 ore, da gennaio fino a dicembre) le ore annuali delle quali ciascun dipendente può disporre per visite mediche, indisposizione e permessi per esigenze personali.

  7. Ritardi/Uscite. Accumulo di ritardi e/o uscite anticipate rispetto alle fasce obbligatorie di servizio. Tale accumulo (in questo caso espresso in minuti, 0.29, fatti registrare in entrata il giorno venerdì 2 ottobre) va poi a confluire nel "saldo" mensile e quindi nel "saldo progressivo".

  8. Uscita anticipata. Uscita anticipata giustificata d'ufficio con rientro pomeridiano non previsto dall'orario (espressa in minuti, 0.45, conseguenza della timbratura anticipata di martedì 6 ottobre: 13.00 anziché 13.45).

  9. Recupero straodinari. Ore straordinarie chieste a recupero. Assieme al "saldo" e al "saldo precedente" vanno a formare il "saldo progressivo".

  10. Straordinario. Ore lavorative giustificate d'ufficio effettuate fuori dalle fasce normali di servizio ma non in giorni festivi. Le 4 ore segnalate in tal caso si riferiscono alle giornate di martedì 6 ottobre (rientro pomeridiano, dalle 14.00 alle 17.00) e di martedì 13 ottobre (rientro serale dalle 22.00 alle 23.00).

  11. Ferie. Giorni di ferie (congedo ordinario) usufruiti nel mese di riferimento (in tal caso le giornate di mercoledì 7, giovedì 8 e mezza giornata di lunedì 12 ottobre).

  12. Ferie usufruite. Totale complessivo dei giorni di ferie (congedo ordinario) usufruiti nell'arco dell'anno. Si parte dal massimo di 32 giorni, procedendo a scalare fino a 0. Per i neo-assunti e per i primi tre anni i giorni di congedo ordinario partono invece da un massimo di 30 (non quindi 32).

  13. Ferie residue. Totale dei giorni di ferie che ancora rimangono a disposizione del dipendente.

  14. Straordinario festivo. Totale delle ore di straordinario festivo.

  15. Straordinario notturno. Totale delle ore di straordinario notturno.

  16. Malattia. Giorni di assenza per malattia effettuati nell'arco dell'anno.

  17. Gravi motivi. Giorni assenza per gravi motivi (max 3 nell'arco dell'anno).

  18. Esami. Giorni di assenza per esami e concorsi (max 8 nell'arco dell'anno).

  19. Malattia bambino. Giorni di assenza a causa della malattia del bambino (purché di età inferiore ai 3 anni).

  20. Donazione sangue. Giorni di assenza per donazione sangue.

  21. Missione. Giorni di assenza per missione fuori dalla propria sede di lavoro.

  22. Pausa. Totale (espresso in minuti) delle pause non usufruite (e quindi lavorate) nei giorni con rientro pomeridiano. In tal caso il valore di 0.45 minuti si riferisce alla giornata di mercoledì 28 ottobre, nel quale il lavoratore, facendo orario continuato senza soste dalle 8.00 alle 18.00 non ha effettutato la pausa pranzo fissata appunto in 45 min.

  23. Giorni presenza. Totale dei giorni di presenza previsti dall'orario settimanale.

  24. Altre voci specifiche. Di volta in volta il prospetto delle presenze  potrà riportare in calce anche ulteriori voci sintetiche riferite a permessi brevi (ad esempio permesso con recupero per esigenze personali), assenze per malattia (es. assenza per indisposizione), permessi retribuiti (es. sindacale, per allattamento, per vigili del fuoco volontari, per lutto, per matrimonio), aspettative, astensioni (es. maternità a rischio, obbligatoria o facoltativa) e varie (es. sciopero, infortunio).

  25. In tal caso i vari codici causali di assenza sono riportati sull'apposito  modulo di richiesta che si trova depositato presso l'unità organizzativa di appartenenza (divisione, segreteria di dipartimento, etc.).