Articolo 111

La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge.

Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di paritÓ, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata.

Nel processo penale, la legge assicura che la persona accusata di un reato sia, nel pi¨ breve tempo possibile, informata riservata,ente della natura e dei motici dell'accusa elevata a suo carico; disponga del tempo e delle condizioni necessari per preparare la sua difesa; abbia la facoltÓ davanti al giudice di interrogare o di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico, di ottenere la convocazione e l'interrogatorio di persone a sua difesa nelle stesse condizioni dell'accusa e l'acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore; sia assistita da un interprete se non comprende o non parla la lingua impiegata nel processo.

Il processo penale Ŕ regolato dal principio del contraddittorio nella formazione della prova. La colpevolezza dell'imputato non pu˛ essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si Ŕ sempre voontariamente sottratto all'interrogatorio da parte dell'imputato o del suo difensore.

La legge regola i casi in cui la formazione dlla prova non ha luogo in contraddittorio per consenso dell'imputato o per accertata mpossibilitÓ di natura oggettiva o per effetto di porvata condotta illecita.

Tutti i provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati.

Contro le sentenze e contro i provvedimenti sulla libertÓ personale, pronunciati dagli organi giurisdizionali ordinari o speciali, Ŕ sempre ammesso ricorso in Cassazione per violazione di legge. Si pu˛ derogare a tale norma soltanto per le sentenze dei tribunali militari in tempo di guerra.

Contro le decisioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti il ricorso in Cassazione Ŕ ammesso per i soli motivi inerenti alla giurisdizione.

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