I soggetti ed il contratto di accesso a internet

Questa relazione si propone di esaminare in particolare determinati aspetti dell’assegnazione dei domain names e di evidenziare i cambiamenti che si sono verificati in quest’ultimo anno nell’ambito delle organnizzazioni alla base del sistema Internet.
Per quanto riguarda la parte generale (le organizzazioni alla base del sistema, i soggetti che producono e scambiano informazioni su Internet, il contratto di accesso) si rinvia al lavoro svolto nell’a.a. 1996/97.


La Naming Authority

Regole di Naming per i domini italiani di posta elettronica

Il servizio di registrazione dei domain names


La Naming Authority
La Naming Authority è l’organismo che stabilisce le procedure operative e il regolamento in base al quale opera la Registration Authority nazionale. Proprio per questa distinzione di ruoli, la Naming Authority è un organismo separato e indipendente rispetto alla Registration Authority. La Registration Authority italiana, un tempo chiamata NIS-GARR, ha oggi preso il nome di NIC.
Alla fine del 1993 l’ISO ha richiesto agli organismi nazionali dei paesi membri (per l’Italia l’UNINFO) l’attuazione della norma ISO 6523 per la creazione delle rispettive Naming Authority e Registration Authority nazionali. L’UNINFO ha affidato ad interim al gruppo ITA-PE il ruolo di Naming Authority, in attesa delle decisioni finali in materia da parte della Commissione TLC del Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni. Inoltre ha affidato il ruolo di Registration Authority ad interim alla struttura operativa che già si occupava delle registrazioni dei domain names sia per il top level “.it” che per il country code “C=it”.
Il gruppo Naming Authority ITA-PE si è costituito nell’ottobre del 1994 ed ha basato le proprie procedure operative sul modello dei gruppi della Internet Engineering Task Force (IETF). Pertanto la partecipazione al gruppo è libera e il lavoro è svolto sia durante le riunioni periodiche del gruppo sia tramite posta elettronica ITA-PE.


Regole di Naming per i domini italiani di posta elettronica
Le richieste di registrazione di domini di posta elettronica italiani (.it) devono essere sottoposte alla Registration Authority italiana. La Naming Authority ITA-PE ha elaborato un documento in cui sono indicate le regole di naming che verranno applicate ad ogni richiesta di registrazione.
Tali regole possono essere così riassunte:
Identificabilità: il nome a dominio è univoco e non si possono registrare domini con nomi già utilizzati da altri. Se il nome a dominio non è ancora stato assegnato ma può essere causa di ambiguità nei confronti di altri nomi (ad es. logica.it e logical.it), la Registration Authority registra il nuovo dominio ma segnala il caso di possibile ambiguità ai responsabili del dominio precedente, i quali hanno la facoltà di presentare ricorso.
Nomi riservati: vi sono alcuni nomi considerati riservati e pertanto non assegnabili a singole organizzazioni come domini di secondo livello. Si tratta dei nomi delle province e delle regioni italiane, le sigle a due lettere delle province italiane e le sigle a tre lettere delle regioni italiane. Sono riservati e non assegnabili a singole organizzazioni come domini geografici di terzo livello i nomi dei comuni italiani. Inoltre sono considerati riservati alcuni nomi e relative sigle di servizi o protocolli di rete, quali “mail, e-mail, nic, nis, internet, news, www”, nonchè i nomi degli pseudo-top level domain a tre lettere, quali “edu, com, int, gov, net, mil, org”.
Prenotazioni: non sono possibili, poiché un nome viene assegnato solo quando esso viene utilizzato per un servizio realmente funzionante.
Sostituzioni: è possibile la sostituzione del nome di dominio assegnato.
Utilizzazione del nome a dominio: un nome a dominio viene dato in uso dalla Registration Authority al richiedente. Tale nome non è quindi ceduto in proprietà e l’assegnatario non può vantare alcun diritto su tale nome. In altre parole, un nome a dominio non equivale ad un marchio registrato o depositato.
Univocità della registrazione: ciascuna entità (ente, organizzazione o società) può registrare un solo dominio. Ci sono però eccezioni per la registrazione sotto differenti domini geografici (ad es. acme.milano.it, acme.pisa.it) e per il nome di servizi applicativi e/o a valore aggiunto (se un’organizzazione fornisce servizi applicati e/o a valore aggiunto, come la fornitura di caselle postali -mailbox- oppure la fornitura di spazio WWW, può chiedere la registrazione di un nome a dominio per ciascuno di questi servizi).
Chi può chiedere la registrazione: possono chiedere la registrazione le società iscritte alla Camera di commercio o presso il Tribunale. Rientrano nella categoria anche le ditte individuali, artigiani, liberi professionisti. Inoltre gli enti pubblici, le pubbliche amministrazioni e organizzazioni non a scopo di lucro.


Il servizio di registrazione dei domain names
Dal 1/1/1998 il servizio di registrazione e mantenimento dei nomi a dominio sotto il top level domain “.it” è diventato a pagamento.
Per la fornitura del servizio di mantenimento e registrazione dei nomi a dominio sono previsti tre tipi di contratto:

Le regole di registrazione dei domain names sotto “.it” rimangono le stesse, per cui solo le organizzazioni legalmente riconosciute (come contrapposto al privato cittadino) possono richiedere la registrazione di un domain name.


Bibliografia
SARTI, I soggetti di Internet, in Annali del diritto d'autore della cultura e dello spettacolo (=AIDA), 1996, 5-37 ;
DE NOVA, I contratti per l'accesso ad Internet, in AIDA, 1996, 39-53
THE ITALIAN REGISTRATION AUTHORITY SERVICE, Descrizione della naming authority, in http://www.nic.it/NA/nastory.html ,1998
THE ITALIAN REGISTRATION AUTHORITY SERVICE, I compiti della Registration Authority Italiana, in http://www.nic.it/RA/compiti-ra.html , 1998
THE ITALIAN REGISTRATION AUTHORITY SERVICE, Regole per l'assegnazione di un nome a domini, in http://www.nic.it/NA/rulesnab.html, 1998

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