1. - Cenno introduttivo.



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A quasi quattro lustri di distanza dal sommovimento europeo in materia di condizioni generali di contratto, anche l'Italia (un tempo all'avanguardia nel settore, ora al traino dell'iniziativa comunitaria) si è dotata di una nuova disciplina sulle clausole vessatorie(1). Questo è sicuramente il dato più positivo della novella, che ha introdotto nel codice civile gli articoli da 1469-bis a 1469-sexies. Molti, tuttavia, i dubbi e le perplessità che sorgono ad una prima lettura: di essi si cercherà di dar conto nelle pagine che seguono(2).


Note


(1) La letteratura relativa all'art. 1341 è sterminata. Limitando la menzione ad alcuni dei contributi più recenti, si possono ricordare: MAZZONI, Contratti di massa e controlli nel diritto privato, Napoli 1975; ROPPO, Contratti standard, Milano 1975; C.M. BIANCA, Le condizioni generali di contratto, Milano, 1979-1981; NUZZO, Condizioni generali di contratto, in Diz. dir. priv., Dir. civ., a cura di Irti, Milano, 1980, 157; MAIORCA, Contratti standard, Noviss. Dig. it., Appendice, II, 617, Torino, 1981; ALPA-BESSONE, Tecnica e controllo dei contratti standard, Rimini, 1984; ALPA, Condizioni generali di contratto, Nuova giur. civ. comm., 1988, II, 27; C.M. BIANCA, Condizioni generali di contratto, Enc. giur. Treccani, VII, Roma 1988; FRANCARIO, Clausole vessatorie, id., VI, Roma, 1988; CESÀRO, Condizioni generali di contratto ed elencazione delle clausole vessatorie, Riv. trim. dir. proc. civ., 1991, 55; Trasparenza e legittimità delle condizioni generali di contratto, a cura di MARINI e STOLFI, Napoli, 1992; (SACCO)-DE NOVA, Il contratto, Trattato dir. civ. diretto da Sacco, Torino, 1993, I, 277; G. PATTI-S. PATTI, Responsabilità precontrattuale e contratti standard, in Il codice civile, Commentario, diretto da P. Schlesinger, Milano, 1993, 299; S. PATTI, Le condizioni generali di contratto, in I grandi orientamenti della giurisprudenza civile e commerciale, collana diretta da Galgano, Padova, 1996. Per un quadro dello stato e delle prospettive di attuazione della direttiva 93/13 nei Paesi dell'Unione europea si veda Le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori a cura di ALPA e C.M. BIANCA, Padova, 1996, 27 ss.
(2) Una breve osservazione preliminare in ordine alla vessatorietà. Come noto, con evidente francesismo (la loi Scrivener n. 78-23 del 10 gennaio 1978 parlava infatti di "clauses abusives"), la direttiva 93/13 ha impiegato, per l'appunto, la locuzione "clausole abusive". Il nostro legislatore per contro, nel darvi attuazione, ha preferito utilizzare il più tranquillo termine "vessatorietà", onde non evocare temuti scenari di abuso del diritto. Sennonché, per ben due volte gli è sfuggito di penna ciò che temeva: all'art. 1469-quinquies, 4° co. ("clausole dichiarate abusive") e all'art. 1469-sexies, 1° co. ("abusività").