Nel caso : EARL OF CHESTERFIELD v. JANSSEN (2 Ves.Sen.125,28 Eng.Rep.82,1750), un erede chiedeva la esenzione di un'obbligazione da lui contratta in giovane etÓ, per la quale avrebbe dovuto restituire una somma molto alta, con interessi raddoppiati, una volta entrato in possesso dell'ereditÓ.
Il Cancelliere Hardwicke, siamo nella metÓ del 1700, nell'accogliere la domanda del giovane, pose a fondamento della sua decisione il fatto che la Corte poteva conoscere e garantire i rimedi in contratti unconscientius, che nessun uomo nel pieno delle sue facoltÓ avrebbe proposto e nessun onesto avrebbe accettato.
La giurisdizione del Cancelliere sull'esenzione dall'adempimento a causa dell'unconscionability venne estesa, come sottolineava Hardwicke, dalle vendite alle aspettative ereditarie. Nel caso EVANS v. LLWELLIN (1Cox CC 333,29Eng.Rep. 1191, 1787) il Cancelliere decise per l'annullamento di una transazione, senza citare norme di legge giÓ definite, al fine di proteggere gli interessi di un giovane che aveva ceduto la sua futura ereditÓ per metÓ del suo valore.

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