LE CORTY D' EQUITY

In Inghilterra, la Chancery Court, a partire dal XV secolo, accentuò la sua autonomia dal Re, abbandonando il ruolo di confessore, e, assumendo sempre più la dimensione del giudice/giurista.
La Court, in risposta all'inflessibilità della common law, fu la maggiore divulgatrice della dottrina dell'equity; interferendo nel contratto quando lo ritenevano il prodotto di fraud, duress, mistake, undue influence, illegality or contrary to public policy.
Le sue radici si trovavano nella psicologia sociale. La fondamentale proposizione riguardava il modo in cui i singoli si sentivano dopo aver concluso l'accordo; se i risultati di entrambi erano pari agli inputs che essi avevano investito la distribuzione doveva ritenersi equa.
Ciascuno doveva ricevere ciò di cui aveva diritto. Nel contesto del mercato, significa che si deve trattare il prossimo fairly -correttamente- oppure egli potrà cercare altrove (nelle decisioni delle Corti) una giustizia compensatoria.
Molte delle sentenze della Chancery Court sono rivolte alle risposte dei singoli quando non si verifica tale equazione; le prime riguardavano l'accettazione delle petizioni dei poveri contro i soprusi dei signorotti locali, rifiutando l'adempimento di un accordo ed emanando temporanee ingiunzioni qualora avesse riscontrato malafede o vantaggi indebiti per uno dei sottoscrittori.
Le regole riguardanti la frode, l'errore, le ipoteche ed il trust riemergevano; riflettendo l'obbedienza al pricipio della giustizia, e preservando la Corte dall'influenza della common law.
L'unconscionability era impiegata soprattutto nei casi in cui si prevedeva l'adempimento coattivo di contratti di vendita terrieri, ma non erano estranei alla Corte i giudizi su contratti stipulati con usurai e la protezione a coloro che avevano contratto un'ipoteca. La legge si occupava inoltre degli affari ereditari di giovani inesperti. Si introduceva un principio generale destinato ad essere ripreso ed ampliato nel secolo successivo : le Corty d'equity avrebbero difeso chi non era in grado di proteggersi da solo a causa dell'età, dell'ignoranza, del bisogno. Tutti questi soggetti, stante la loro posizione particolarmente debole, potevano essere facilmente preda di abusi; di conseguenza la tutela loro accordata doveva essere particolarmente efficace.
Nei primi anni del XIX° secolo, la Corte fu investita del quesito se rifiutare l'adempimento coattivo per la sola mancanza di consideration - recte di interesse -.
Nel 1804, il cancelliere Lord Eldon negò che la sola inadeguatezza della consideration fosse motivo sufficiente per concedere l'adempimento forzato, con l'eccezione nel caso in cui la sproporzione fra le due parti del contratto fosse tale da scioccare la coscienza della Corte.

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