BACKGROUND STORICO

In principio era la "legge del più forte", del più intraprendente e geniale nelle soluzioni (greci) e nelle progettazioni (egiziani), che tendeva a neutralizzare e a prevaricare il diritto.
Poi vennero i romani a dare un primo ordine, e successivamente a disciplinare la materia con l'adozione di numerosi Codici.
Gli elementi simbolici ed i fattori extra-urbani, uniti alla crescita dell' Impero, hanno teso a costruire una legge più giusta. Dal principio del "caveat emptor" a quello del Code di Diocleziano, che introduceva - per la prima volta nella storia - una tutela nei confronti dei più deboli nella determinazione del valore dei contratti terrieri.
Il dettato legislativo di Diocleziano - della "laesio enormis" - venne ripreso ed ampliato dai compilatori medievali, che crearono una "base" su cui introdurre i precetti della morale cristiana, nell' articolato sistema commerciale dell' epoca; per giungere ad influenzare da vicino i prezzi delle merci.
Maturate le condizioni per la liberalizzazione degli scambi, le Corti di giustizia vedono crescere il loro ruolo per ovviare a tutti gli abusi nati attorno al contratto. In Inghilterra, le prime ad intervenire sono le Corti d' equity che, -a partire dal XV secolo- , abbandonato il ruolo di confessore del sovrano, amministrano la giustizia secondo coscienza. Partite dalle petizioni dei poteri contro gli abusi dei signori locali, estendono la loro competenza a tutti i casi in cui il singolo non era in grado di proteggersi da solo a causa dell' ignoranza, dell' età e di uno stato di sudditanza determinato dal bisogno. Con il progressivo passaggio di molteplici fattispecie sotto la Chancery Court, l' unconscionability si configurò come una dottrina generale con regole, eccezioni e valutazioni proprie.
Inevitabile fu l'incontro/scontro con le Corti di common law, che non avevano ancora adottato e redatto un'esaudiente teoria generale.
La protezione nei confronti dei più deboli si espanse fino a permettere alle Corti di annullare un contratto sulla base di un errore evidente o di un'incomprensione, che avrebbe portato a un'unfair surprise.
Tuttavia si continuò, almeno fino alla metà del XX secolo, ad operare entro i confini del sistema classico, fino al punto in cui ci si interrogò per giungere a soluzioni nuove, onde ovviare al clima d'incertezza provocato da due sistemi giudiziali differenti.
Contemporaneamente il mercato si andava evolvendo, e le Corti si resero conto di poter "giocare" un ruolo marginale, relegate e circoscritte nella loro azione al momento dell' eventuale inadempimento.
La dottrina della libertà contrattuale comincia il suo declino stante l'inadeguatezza del meccanismo automatico degli scambi, e si richiede un intervento maggiore a protezione delle parti più deboli.
Il problema concerne quale metodologia sia più appropriata, se statale, o governativa.

Ritorna alla prima pagina.