IL PROBLEMA DELLA MANIPOLAZIONE DELLE DOTTRINE TRADIZIONALI.

Il problema dell'adattamento delle tradizionali teorie di common law è stato enfatizzato secondo alcuni commentatori, fra cui R. Hillman, allo scopo di motivare l'astratto approccio della teoria dello U.C.C. e per giustificare il suo uso anche in casi in cui la controversia si poteva risolvere con le tradizionali teorie.
La previsione dello U.C.C. ha segnato un punto a favore di coloro che proponevano un intervento legislativo generale su quelli che avevano "spinto" per uno specifico in materia commerciale. Il principale argomento a favore della sezione 2-302 è stato di aver dato la possibilità alle Corti di decidere direttamente caso per caso, senza fare ricorso alla manipolazione delle dottrine tradizionali. Manipolazione che si riscontrava quando, in assenza di una condotta contrattuale iniqua, la Corte si sente spinta ad annullare un contratto unfair, ma è riluttante a farlo direttamente.
Oggi le Corti invocano l'unconscionability in molte cause in cui si sarebbe potuto applicare più correttamente le dottrine della common law. Ad esempio quando il procedimento contrattuale costituisce il problema principale, la common law è in grado di fornire soluzioni senza necessità di ricorrere ad artifizi. Ma quest'ultima si è fatta da parte, pur essendo in grado di proporre rimedi per giungere agli stessi risultati.

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