ALCUNE DELLE PREVISIONI LEGISLATIVE ADOTTATE IN INGHILTERRA.

I legislatori hanno giÓ iniziato ad occuparsene, adottando alcune norme a restrizione della libertÓ contrattuale, con l'obiettivo di rimediare alle ingiustizie.
Tra di esse: il Supply of Goods Act (1973), Consumer Credit Act (1974), Supply of Goods and Services Act (1982), Insurance Companies Act ( 1982).
Con l'emanazione della DIRETTIVA CEE 93/13 su Unfair terms in Consumer Contracts, la legge inglese si avvicina al concetto della substantive unconscionability. L'articolo 3 definisce una clausola contrattuale che non Ŕ stata individualmente negoziata unfair-iniqua- e quindi che non pu˛ vincolare il singolo, se "contrariamente al requisito della buona fede, determina una significativa imbalance fra i diritti e gli obblighi delle parti, con uno svantaggio per il consumatore."
La Direttiva si potrÓ quindi applicare alle clausule troppo rigorose dei contratti, come quelle della sentenza WILLIAMS V. WALKER THOMAS FURNITURE CO., ma non a quelle riguardanti i casi di sopravvalutazione del valore da parte del venditore, essenziale nella dottrina dell'unconscionability.

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