IL CASO BUCHWALD v.PARAMOUNT PICT. CORP.

La sentenza (WL 357611 Cal. Super Ct. 1990) ha generato un'ampia discussione, riprendendo quella giÓ nota di A & M PRODUCE.
Il giudice ha deciso per l'annullamento di un termine del contratto, disapplicando molte delle regole concernenti l'unconscionability. E' stato iperprotettivo nei confronti dei commercianti nell'indagine dell'ineguaglianza procedurale; si pu˛ obiettare anche sulla presenza di quella sostanziale.
L'attore Art Buchwald, uno scrittore, vincitore del premio Pulitzer prepar˛ una breve storia per la realizzazione di un film per la Paramount, che avrebbe dovuto avere come protagonista Eddie Murphy. Buchwald sottopose la sua storia all'amico e produttore Bernhein. Nel 1983, sia Bernhein che Buchwald firmarono un accordo con la casa produttrice per la realizzazione del film; dopo pochi mesi la Paramount sciolse il preliminare e permise ad entrambi di vendere la storia ad altri.
Recatisi alla Warner Bros, l' idea venne rifiutata in quanto era notorio che la Paramount stava girando un film simile. Bernhein e Buchwald citarono la Paramount per rottura del contratto. L'accordo, sostenevano, prevedeva un compenso nel caso in cui la Paramount si fosse servita dell'idea originaria di Buchwald, come in effetti successe. La Corte scelse di
analizzare separatamente le clausule nel contratto, ed identific˛ in iniqua quella riguardante la possibilitÓ per la Paramount di cambiare alcune spese. La conclusione deriv˛ dalla convinzione che le clausule fossero adesive, pur presentando delle forme di negoziazione.
Il giudice fu convinto dalla constatazione che la Paramount non permise una scelta ragionata all'attore, perdendo forse di vista il proposito della ž 2-302:" prevenzione dell' oppressione e delle ingiuste sorprese,.... non di disturbare la distribuzione dei rischi a causa dell'ineguaglianza del potere contrattuale".
Questa considerazione dell'ingiustizia sostanziale mette in pericolo una delle regole cardini della dottrina: il mero fatto di un accordo favorevole ad una sola delle parti non comporta di per sÚ l'unconscionability. Si dovrebbe riscontrare la presenza di uno dei fattori della substantive:il giudice ha deciso che la Paramount aveva sottocompensato i due attori nella valutazione del profitto netto da corrispondere. Ma non c'Ŕ alcuna prova tangibile che al momento della firma dell'accordo fossero insoddisfatti; c'era la possibilitÓ che il film fosse un disastro, anche con Eddie Murphy.
In definitiva la decisione della Corte si inderisce nella scia del caso A & M, ma risulta chiara la contrapposizione con le altre giurisdizioni, in materia di protezione delle parti pi¨ deboli.
Inoltre la ž 2-302 dello U.C.C. e la giurisprudenza della stessa California esplicitamente richiedono che il negozio venga giudicato al momento della sua conclusione. Ciononostante la decisione BUCHWALD Ŕ stata influenzata da fattori successivi, considerabili perci˛ come disapplicazione del dettato dottrinale.

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