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Introduzione

L'importanza e la peculiarità della pronuncia in epigrafe è data dal fatto che con la stessa si riconosce la rilevanza del comportamento esecutivo dell'oblato ai fini del rinnovo di un contratto a prestazioni corrispettive modificato nel corrispettivo rispetto al rapporto precedente.

Il fatto, in sostanza, è il seguente: tra la Fiat Iveco ed una piccola società di pulizie, la Tecno Pulishman, era stato stipulato un contratto di appalto per un servizio di pulizie da effettuarsi presso gli stabilimenti della prima. Tale contratto doveva scadere il 31 dicembre 1983, ma era stato prorogato fino al 29 febbraio 1984. Pochi giorni prima della definitiva scadenza, la Fiat propone il rinnovo del contratto per il 1984 con una decurtazione dei corrispettivi di circa 30 milioni. La società appaltatrice non accetta di discutere la questione, né di incontrare la controparte ma, nondimeno, continua l'esecuzione del servizio richiestole anche dopo la scadenza contrattuale. Tuttavia, di fronte all'esecuzione della trattenuta da parte della società committente, la Tecno Pulishman si rivolge al giudice per ottenere la somma non corrisposta.

Il Tribunale di Torino rigetta la domanda adducendo che il rinnovo del contratto per il 1984 era avvenuto sulla base dell'accettazione implicita, da parte della società attrice, della proposta di decurtazione dei corrispettivi. La Tecno Pulishman propone appello lamentando che la sua domanda di pagamento dei 30 milioni non corrisposti non era stata accolta dal giudice di primo grado nonostante la controparte non avesse dimostrato che sulla proposta di riduzione dei corrispettivi fosse intervenuta l'accettazione. La Corte d'Appello di Torino conferma la sentenza del tribunale sul presupposto che l'accettazione della società di pulizie doveva farsi discendere dal fatto che alla proposta era seguita senza contestazioni, manifestate solo a distanza di otto mesi dalla prima trattenuta, l'esecuzione del contratto. Alla fattispecie era quindi applicabile l'art. 1327 c.c. La Cassazione, a sua volta, conferma la sentenza d'appello.