Un quadro carente non solo per ciò che concerne le fattispecie considerate ed il carattere settoriale delle normative, ma soprattutto per quanto riguarda i due strumenti operativi (censorio e sanzionatorio) adottati per prevenire e reprimere gli abusi.
Il sistema sanzionatorio, che affidava alla giustizia penale l'accertamento ex post della violazione di legge e la punizione dei responsabili, era di estrema lentezza. Tale critica non veniva solo rivolta al sistema italiano, dato che tale aspetto si manifestava, seppur con rilevanza diversa, in tutte le nazioni in cui il controllo dell'advertising era articolato secondo gli schemi tradizionali .
In realtà era proprio il modello sanzionatorio in sé a rivelarsi insufficiente nell'attuare una tutela opportuna per il pubblico, poiché era diretto a punire un comportamento che al momento del giudizio si era già verificato .
Una seconda carenza si manifestava per ciò che concerneva le sanzioni.Non potendo consistere nell'ordine di sospensione della pubblicità, dato che al momento della decisione definitiva era già sempre cessata, queste finivano per risolversi in pene di tipo pecuniario, le quali soprattutto nelle campagne delle grandi utenze che prevedono investimenti ingentissimi, non erano quasi mai così gravi da costituire un deterrente veramente efficace.
Per quanto riguarda, infine, la censura preventiva il sistema appariva ugualmente superato. L'esperienza dimostra tuttora che tale istituto è compromesso da una eccessiva burocratizzazione degli apparati, per cui la censura si trasforma in un controllo minuzioso dal punto di vista formale, ma raramente tocca il merito del messaggio . Inoltre il sistema censorio appare inadeguato a realizzare il controllo della pubblicità che espone dati suscettibili di verifica solo a posteriori o addirittura non oggettivamente controllabili. In definitiva tali dispendiose strutture potrebbero servire unicamente per la pubblicità recante dati verificabili, vale a dire una parte insignificante dell'advertising.
In sintesi dunque i due tradizionali strumenti della censura preventiva e repressione penale ex post appaiono carenti e inadeguati a disciplinare il fenomeno.
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