Esso afferma infatti che la pubblicità deve essere rispettosa della persona umana e della sfera privata del singolo ; non deve sfruttare la notorietà altrui a fini propri ; la comparazione deve essere sempre veritiera e corretta, evitando in ogni caso di gettare discredito sul concorrente e sui suoi prodotti ; la pubblicità deve essere sempre identificabile per evitare che raggiunga risultati in modo scorretto non presentandosi come tale al consumatore ; non deve recare danni ai minori spettatori (siano essi volontari o non) del messaggio pubblicitario e, infine, deve evitare di indurre lo spettatore in pratiche pericolose per sé stesso e gli altri.
Si tratta di principi essenziali e necessari per un corretto ricorso e impiego dello strumento pubblicitario, che hanno trovato puntuale conferma in molti codici di autodisciplina nazionali.
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