I PRINCIPI FONDAMENTALI CHE ACCOMUNANO I CODICI AUTODISCIPLINARI

Poiché l'origine di tutti i codici autodisciplinari dei paesi europei è la stessa, in quanto traggono le loro norme fondamentali dal Codice delle Pratiche Leali in materia di pubblicità del 1937, vi sono tra di essi molte similitudini, soprattutto con riferimento alle modalità di svolgimento delle loro funzioni. Oltre al costante e tempestivo aggiornamento delle norme dei codici, è di rilevante importanza la rapidità di intervento di cui sono dotati. Una delle principali ragioni per cui si guarda con un certo scetticismo ai paventati e possibili interventi statuali in materia di controllo e repressione della pubblicità scorretta e sleale è certamente quello della tempestività che suddetti interventi richiedono per potersi ritenere realmente efficaci. Una caratteristica, questa, che permette ai sistemi autodisciplinari vigenti di bloccare sul nascere gli effetti dannosi di una pubblicità scorretta e ingannevole : peculiarità che ha sempre giocato a favore dei sistemi volontaristici di controllo.
L'obiettivo primario dei sistemi volontaristici di autocontrollo della pubblicità è la prevenzione degli illeciti. Per il raggiungimento di questo fine, in verità estremamente difficile, un primo significativo passo è l'istituzione di procedure di verifica preventiva della pubblicità. La quasi totalità degli organismi preposti al controllo e all'applicazione dei diversi codici prevedono ciascuno dei meccanismi per la richiesta e il rilascio di pareri preventivi circa la correttezza o meno del messaggio e la sua rispondenza al dettato delle norme.
Altro principio comune alla quasi totalità dei sistemi vigenti in Europa è il principio dell'inversione dell'onere della prova, che rappresenta una fondamentale innovazione rispetto alle norme previste nei sistemi procedurali di natura civilistica di fonte statuale.
Una ulteriore caratteristica rilevante è l'estrema economicità del ricorso. Un onere economico scarsamente rilevante in un sistema di autocontrollo porta a una più marcata attenzione e considerazione da parte del pubblico che può risultare, per contro, scoraggiato e demotivato da procedure e oneri eccessivamente impegnativi.
Per ciò che riguarda le sanzioni, la quasi totalità dei sistemi vigenti in Europa prevede una serie di sanzioni che si ripetono con sostanziale omogeneità nei differenti casi. Tipica e generale è l'adozione di una decisione di sospensione nella divulgazione del messaggio ritenuto scorretto e contrario alle norme del codice.
Per i casi più gravi è infine prevista l'eventuale pubblicazione, per estratto, della decisione della condanna. Una soluzione, questa, il cui obiettivo è di scoraggiare (oltre che di informare il pubblico dei consumatori e quello delle imprese concorrenti sull'accaduto) il ripetersi di nuovi episodi.
Altra caratteristica comune a molti dei sistemi di autodisciplina pubblicitaria è la diffusione capillare e continuativa di informazioni sull'attività svolta sia al pubblico dei diretti interessati (vale a dire gli operatori del settore), sia coloro i quali vi abbiano interesse, e per questo ne facciano richiesta.
Un'attività questa che risponde non soltanto ad una legittima esigenza di informazione ma, soprattutto, compie un passo fondamentale nel processo costante di prevenzione.
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