IL CODICE DELLE PRATICHE LEALI

Il Code de Pratiques Loyales en matierè de publicitè contiene tutti i principi etici e giuridici ritenuti ancora oggi, a distanza di più di mezzo secolo, essenziali perché l'utilizzo dello strumento pubblicitario sia utile al consumatore nonché strumento di corretta e leale concorrenza tra le imprese. Tuttora si può ritenere che fu proprio questo Codice di Pratiche Leali a dare il via ad una intensa a ttività di ricezione, approfondimento e applicazione in molti paesi europei di principi comuni in materia.
Principio primo è che la pubblicità sia leale, veritiera e che rispetti sempre la decenza. Questa è una delle regole che vengono riprese pressoché alla lettera da altri codici autodisciplinari, come quello italiano in cui l'art.1 stabilisce : "La pubblicità deve essere onesta, veritiera e corretta. Essa deve evitare tutto ciò che possa screditarla" , e quello inglese che, con riferimento all'" essence of good advertising" sancito nell'introduzione del codice, stabilisce : "All advertisements should be legal, decent, honest and truthful. All advertisements should be prepared with a sense of responsability both to the consumer and to society".
Il Giurì della C.C.I. delle Pratiche Leali era composto in modo tale da rappresentare per un terzo i pubblicitari, per un terzo i professionisti e per un terzo i media. Il suo scopo era quello di esaminare le pratiche sleali in materia e di eliminarle qualora fosse stato necessario.
Il Codice poi definisce il significato di pubblicità e consumatore.Con riferimento alla pubblicità, questa viene intesa nella sua accezione più ampia : si fa riferimento a qualsiasi forma di propaganda riguardante prodotti e servizi indipendentemente dal mezzo usato (questa è una definizione alquanto vaga suscettibile di essere interpretata con sfumature diverse a seconda dei casi) e con quello di consumatore allude a qualsiasi persona alla quale il messaggio si può rivolgere sia esso consumatore finale, utente o commerciante.
Oltre alla parte generale , il Codice delle Pratiche Leali stabilisce in diciannove articoli le regole che dovranno essere adottate, e in parte ampliate, dai vari codici autodisciplinari in materia di decenza, onestà, veridicità, comparazione, attestazione, denigrazione, protezione della privacy, sfruttamento della buona fede, imitazione, riconoscimento del messaggio pubblicitario, rispetto dell'infanzia, sicurezza e responsabilità.
Riuscire a prevenire e limitare forme scorrette di pubblicità è il miglior risultato a cui un siffatto sistema può pervenire.
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