Attraverso questo act il Parlamento trsferisce e garantisce una certa sfera di potere al singolo ministero che, in questo modo, può emanare dei regolamenti aventi forza di legge.Il Department of Trade infatti, avvalendosi dello strumento appena introdotto, pose in essere importanti misure non solo per impedire gli abusi, ma anche per regolamentare in modo generale la materia pubblicitaria .
Tra le più rilevanti disposizioni legislative se ne possono ricordare almeno cinque.
Il Trade Description Act (1968) costituisce l'ossatura portante del sistema di controllo e repressione della pubblicità ingannevole. Emanato nel 1968, detta specifiche disposizioni circa l'informazione commerciale su prodotti e servizi.
Il Fair Trading Act (1972) è la seconda legge promulgata in tema di pubblicità ingannevole. Entrata in vigore nel 1972, ha istituito la figura del Director General (autorità competente in materia di concorrenza e prezzi), che può richiedere ad un apposito organismo, il Consumer Protection Advisory Committee (Cpap), di esaminare le prove riguardanti presunti messaggi in contrasto con le normative vigenti in quanto suscettibili di ingannare il pubblico.
Il Control of Misleading Advertisement Regulations (1988) è una complessa normativa che ha recepito nel Regno Unito la Direttiva comunitaria 450/843 . Tale disposizione ha attribuito maggiori poteri di indagine e controllo al Director General of Fair Trading, organo deputato al controllo e al rispetto della concorrenza leale. La normativa si applica a tutti i messaggi pubblicitari, fatta eccezione per quelli televisivi e per la maggioranza di quelli relativi ai prodotti finanziari. Secondo la Misleading Advertising Regulation, che in buona parte riprende la definizione contenute nella Direttiva Cee 450/84, per pubblicità ingannevole deveintendersi quella che "inganna il pubblico ed è suscettibile in qualsiasi modo, compresa la sua presentazione, di ingannare le persone cui si rivolge e che raggiunge, influenzandone così il comportamento".
Il Consumer Credit Act (1974) regola in modo estremamente dettagliato il settore del credito al consumo e degli acquisti di beni e servizi con pagamenti a rate. L'eventuale inganno pubblicitario riscontrato costituisce una forma di illecito penalmente sanzionato.
Il Consumer Protection Act (1987), a tutela del consumatore, contiene specifiche indicazioni circa il contenuto minimo informativo necessario affinchè i messaggi pubblicitari non siano riconosciuti come ingannevoli. La norma ha specifica rilevanza in relazione alle affermazioni pubblicitarie attinenti il prezzo dei prodotti e servizi.
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