IL CASO CARLILL
L'impresa pubblicizzava il suo Smoke Ball come una rapida cura contro le indisposizioni meno gravi, come l'influenza. Nel messaggio veniva promessa la somma di £100 a chiunque avesse contratto un malanno pur avendo utilizzato il prodotto. Mrs Carlill lo comprò, lo utilizzò secondo le istruzioni, ma contrasse l'influenza : rivoltasi all'impresa, questa si rifiutò di pagarla. Mrs. Carlill fece causa alla Carbolic Smoke Ball Company presso l 'Alta Corte. La difesa dell'impresa, basata sul fatto che non era stato stipulato alcun contratto e pertanto essa non si riteneva condizionata dall'offerta fatta, fu respinta dal giudice e la sua decisione fu confermata in appello. Questo servì come avvertimento per i pubblicitari e per le agenzie per ciò che riguarda l'utilizzo irresponsabile delle garanzie finanziarie.
E' tuttora un importante esempio menzionato nelle leggi contrattuali e utilizzato per casi analoghi, in quanto stabilisce il principio secondo il quale l'offerta in un messaggio pubblicitario costituisce una proposta suscettibile di accettazione.
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