L'esigenza di regolare e disciplinare l'attivitÓ pubblicitaria venne sentita, originariamente, dalla categoria degli imprenditori tra loro concorrenti e venne interpretata con precipuo scopo di salvaguardia contro le possibili aggressioni reciproche ; ne deriv˛ una disciplina di carattere squisitamente corporativo che non teneva in minimo conto gli interessi dei consumatori, non ancora individuati come categoria unitaria e meritevo le di protezione, e che si manifestava soprattutto con norme repressive di comportamenti tali da integrare una concorrenza sleale.
Con la crescita del sistema economico ed il moltiplicarsi delle forme di comunicazione, la pubblicitÓ ha assunto una dimensione di carattere sociale e culturale : la categoria dei consumatori ha trovato una sua identitÓ ben precisa ed il suo riconoscimento ha introdotto la diversa esigenza di tutelare il consumatore medesimo contro quei comportamenti sleali che, oltre a minacciare gli interessi commerciali degli imprenditori, vengono a pregiudicare la corretta informazione dei destinatari dei messaggi pubblicitari.
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