Il Comitato di Controllo è competente a tutelare soprattutto gli interessi dei consumatori ed i suoi interventi mirano sempre a valutare e giudicare la pubblicità nell'ottica dell'interesse primario del consumatore.Il terzo comma dell'art.32 elenca tassativamente le competenze del Comitato che si possono così sintetizzare :
A) Il Comitato esprime pareri consultivi su richiesta del Presidente del Giurì ;
B) Il Comitato ha la facoltà di invitare direttamente, in via preventiva, l'utente a modificare quella pubblicità che, a detta del Comitato stesso, appaia in contrasto con le norme del CAP.
C) Il Comitato esprime, infine, i cosiddetti "pareri preventivi", allorquando l'utente interessato richieda un parere scritto circa la liceità di una pubblicità, già realizzata ma non ancora diffusa, rispetto alle norme del CAP. Pur nei suoi limiti di efficacia (l'approvazione impegna, infatti, il Comitato a non agire d'ufficio contro quella pubblicità, ma non costituisce una difesa contro eventuali azioni di terzi) la procedura ha riscosso un consenso sempre più tangibile sul mercato, in quanto l'utente può, in via preventiva, rendersi conto e quindi valutare la liceità di una propria futura campagna pubblicitaria.
Con l'introduzione delle modifiche del 1990 ed in stretta correlazione con il nuovo testo dell'art.39 CAP (Ingiunzione di desistenza) al Comitato di Controllo è stato attribuito un nuovo potere : quello di emettere ingiunzioni di desistenza.
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