RAPPORTI TRA AUTODISCIPLINA E LEGGE STATUALE

L'evoluzione dei mercati pubblicitari, lo sviluppo costante dei sistemi di autodisciplina e il crescere degli interventi legislativi in materia di pubblicità, hanno finito per porre in evidenza il problema del rapporto tra l'ordinamento autodisciplinare e quello statuale.
Una parte della dottrina e della giurisprudenza considera l'autodisciplina pubblicitaria come un ordinamento autonomo, non interferente con quello dello Stato, in modo tale che le norme da essa emanate si pongano su un piano del tutto distinto e indipendente da quello della disciplina statale dello stesso fenomeno pubblicitario . Secondo questa tendenza i codici autodisciplinari manifesterebbero, dunque, i loro effetti in una sfera, quella morale, che opera su un livello precedente e indipendente da quello giuridico, cosicché la decisione di una data questione in uno dei due ordinamenti (statale e dell'autodisciplina) non avrebbe alcun rilievo nell'altro.
L'orientamento prevalente ritiene, al contrario, che l'ordinamento giuridico costituito dall'autodisciplina sia, rispetto allo Stato, un ordinamento derivato, rappresentando una espressione dell'autonomia privata, riconosciuta e disciplinata come uno strumento essenziale per la integrazione dello stesso ordinamento giuridico statale. Le regole dell'autodisciplina pubblicitaria appaiono infatti originate e finalizzate non da una mera aspirazione di moralizzazione, ma ovunque e sempre dalla considerazione dell'inadeguatezza degli ordinamenti statuali rispetto al fenomeno pubblicitario e dall'esigenza di darvi una concreta e coerente regolamentazione nell'interesse comune dei consumatori, degli operatori e della stessa pubblicità. Onde, lungi dal collocarsi in antitesi o in alternativa all'ordinamento giuridico statuale, quello pubblicitario tende a porsi rispetto ad esso in una relazione di complementarietà.
In sintesi, ci si trova di fronte ad un ordinamento giuridico completo, non promanante dallo Stato, che in parte si sovrappone ed in parte completa la disciplina che, nella stessa materia, è sancita dall'ordinamento statuale .
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