GIURIDICITÀ DELL'ORDINAMENTO AUTODISCIPLINARE

Nonostante l'impostazione etica, secondo cui la norma dell'autodisciplina è una semplice regola morale che attinge a generali principi etici e la cui forza deriva non tanto dalla presenza di una sanzione, quanto dal convincimento di un retto ed onesto vivere ,si può affermare che, sia sotto il profilo istituzionale che sotto quello normativo, l'autodisciplina è un ordinamento giuridico. La regola del Codice si presenta, infatti, come una concreta norma di comportamento che consegue a un fatto essenzialmente negoziale : quello cioè dell'adesione all'istituzione. Qualora questa manchi o venga a cessare, il soggetto non è tenuto al rispetto del Codice proprio perché non fa, o non fa più, parte dell'organizzazione che all'autodisciplina ha affidato la regolamentazione dei comportamenti dei consociati.
Se, dunque, si definisce ordinamento giuridico ogni sistema sociale che abbia un assetto stabile e permanente, una propria struttura ed organizzazione e che miri a introdurre un certo grado di costanza prevedibilità e reciproca coerenza nei comportamenti e a creare meccanismi che, con opportuni interventi, assicurino sopravvivenza e stabilità all'insieme, tale è certamente ogni sistema di autodisciplina pubblicitaria.
Torna prima pagina