3: La manifestazione del consenso
Nel caso che il paziente sia nelle condizioni di poter esprimere un parere nulla quaestio, per pacifica prassi giurisprudenzale, sostenuta dalla dottrina, il medico ha il dovere di informare il paziente e di chiederne il consenso, il quale si pu˛ considerare implicito solo nella richiesta di cure, che non implichino particolari rischi.
Nel caso che invece il paziente non sia nelle condizioni di poter esprimere un parere, o qualora i dati in possesso al medico non consentano di ascrivere al comportamento del malato un significato univoco, abbiamo due schemi interpretativi della sua volontÓ.
In ogni caso il medico dovrÓ effettuare un attento "vaglio di resistenza" per verificare che la volontÓ espressa dal paziente non sia dovuta a stati emotivi temporanei e transitori; al paziente si dovrÓ "concedere un giusto lasso di tempo per meditare sulla sua situazione" e il medico potrÓ opportunamente vagliare la risposta del paziente paragonandolo ad un astratto uomo ragionevole, lasciando per˛ sempre al paziente l'ultima parola.
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