I principi del codice deontologico
È noto che i comportamenti dei liberi professionisti sono regolati non solo dall'ordinamento, ma anche da principi extranormativi, racchiusi nel codice di deontologia professionale. Questi principi, essenzialmente etici, non possono non essere agganciati alla morale corrente, di per sè variabile a seconda delle varie epoche storiche o dei vari ambienti sociali. In tal senso si parla di regole deontologiche di correttezza, di colleganza, di riservatezza, di principio dell'informativa, della necessità del disinteresse, e così via. Il Lega ha proposto una classificazione sistematica delle norme deontologiche, queste possono essere così indicate:
-norme generali di carattere etico-sociale
-norme riferentesi al senso di appartenenza al gruppo professionale
-norme riferentesi al sentimento religioso, quando presenta implicazioni nell'esercizio della professione
-norme relative ad aspetti o vicende della condotta del professionista.
Le norme etiche sono di carattere generale, comuni a tutte le professioni, indicando quello che è stato chiamato il "galateo del professionista" e rappresentano i principi della coscienza, della dignità, della libertà, della probità, dell'indipendenza, della correttezza, della colleganza, del disinteresse, della conservazione del segreto professionale, dell'onore, della coscienza, della completa disponibilità, dell'abnegazione.
TORNA PRIMA PAGINA