Qualora l'atto peggiori, oppure non rechi alcun miglioramento alle condizioni fisiche del soggetto, il medico dovrà rispondere dell'intero ammontare dei danni collegabili, secondo il nesso di causalità, alla sua esecuzione; in caso contrario egli sarà eventualmente obbligato a corrispondere al paziente una somma di denaro, non già a riparazione dei dolori di natura fisica, che questi dimostri di aver patito a seguito dell'intervento (già si compenserebbero con i vantaggi, che la cura ha portato alla salut e), bensì a sollievo dei danni di ordine morale, che il medesimo paziente abbia eventualmente sofferto per essersi visto precludere la possibilità di decidere liberamente e consapevolmente del proprio corpo (cosa possibile ex 2059 in quanto abbiamo qualificato in precedenza l'intervento medico arbitrario come un'ipotesi di lesione).
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