Non è quindi difficile rendersi conto di come ci si possa servire dell'interdizione per scopi tutt'altro che vicini alla tutela dell'incapace.
La strumentalizzazione dell'istituto non ricorre solo ai nostri giorni ma di essa possiamo trovarne esempi anche nel passato.



Verso la fine del '700, una strana malattia colpì il re d'Inghilterra Giorgio III. Il male, in seguito conosciuto come porfiria, venne scambiato per schizofrenia e offrì ai nemici del re, primo fra tutti il figlio, l'opportunità di chiederne l'interdizione.



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