"Perchè tendere gli orecchi a quel che dice il prossimo? E' così provinciale obbligarsi a delle opinioni che, qualche centinaio di miglia più in là, già cessano di obbligare. Oriente e occidente sono tratti di gesso che qualcuno disegna davanti ai nostri occhi per beffarsi della nostra pavidità"
Friedrich Nietzsche

MANIFESTO DELL'OPERA

La carta geografica-giuridica del mondo è oggetto di mutamenti epocali che vanno dalla graduale convergenza fra i sistemi occidentali, al ridimensionamento del modello socialista, alle presa di coscienza del mondo giuridico non occidentale. Di fronte a tale accelerazione storica la comparazione giuridica è chiamata a una radicale revisione delle proprie categorie ordinanti. La dottrina occidentale stenta a star dietro al cambiamento. La presente opera mira a raccogliere la sfida sul presupposto che, in una prospettiva non eurocentrica, i diversi modelli di organizzazione sociale fondati sulla prevalenza del diritto (rule of law), su quella della politica (rule of politics) o su quella della tradizione (rule of tradition) abbiano tutti medesima dignità. Di qui il superamento della sistemologia tradizionale.

Gianmaria Ajani, Francesco Castro, Marco Guadagni, Ugo Mattei, Pier Giuseppe Monateri, Antonino Procida Mirabelli di Lauro
 

  1. Léontin-Jean Constantinesco, Introduzione al diritto comparato, edizione italiana di A. Procida Mirabelli di Lauro
  2. Ugo Mattei, Il modello di Common Law
  3. Per Giuseppe Monateri, Il modello Civil Law
  4. Gianmaria Ajani, Il modello post-socialista
  5. Marco Guadagni, Il modello pluralista
  6. Francesco Castro, Il modello islamico