ALLEGATO N. 1

CONTRATTO DI LICENZA DI MARCHIO "FILCORI"


ALLEGATO N. 2

RICERCA DI ANTERIORITA’


ALLEGATO N. 3

 DOCUMENTAZIONI RELATIVE A:

  1. INSERZIONI PUBBLICITARIE SU QUOTIDIANI;
  2. INSERZIONI PUBBLICITARIE SU PERIODICI;
  3. SPOT TELEVISIVI NAZIONALI E LOCALI;
  4. ANNUNCI RADIOFONICI;
  5. ALTRI STRUMENTI ( CARTELLONISTICA, STRISCIONI ETC. ).

ALLEGATO N. 4

STAMPE ESTRATTE DAL SITO FILCORI.IT


ALLEGATO N. 5

 COPIA DELLA REGISTRAZIONE DELLA DITTA ENCORE SRL ALLA C.C.I.A.A.

  


ALLEGATO N. 6

 

Spett.,

Con la presente si segnala che il signor Tizio, titolare del sito Internet FILCORI. IT, concesso dalla Vs. Autorità in data 30.06.1996, contravviene alle generali regole di utilizzo della rete, vigenti nell’ordinamento italiano: con decorrenza dal 31.10.1996 egli ha utilizzato il sito FILCORI. IT per vendere una linea di prodotti di abbigliamento e accessori scenografici secondo modalità che confliggono con i diritti attribuiti dagli artt. 1 e 11 R.d. 21 giugno 1942 n.929 e successive modifiche e art. 2569 c.c. alla signora Caia, titolare di un diritto di esclusiva sul marchio nel campo degli indumenti da scena in data 30.09.1996.

Si richiede pertanto che la Vs. Autorità, avvalendosi dei poteri conferitile dalle regole di naming all’art.D.2, revochi l’assegnazione del domain name FILCORI. IT a favore di Tizio onde evitare il perpetuarsi della violazione del R.d. 21.06.1942 n.929 e successive modifiche e ulteriori danneggiamenti dell’attività imprenditoriale di Caia.

In mancanza di tempestivo intervento nel senso indicato da parte della Vs. Autorità, si riterrà responsabile la Vs. Organizzazione in solido con Tizio per ogni ulteriore danno all’azienda di cui Caia è titolare.

Distinti saluti


ALLEGATO N. 7

( N.B.: è un’ordinanza in corso di pubblicazione su Giur. It. )

Tribunale di Genova 23.01.1997

Il Presidente, sciogliendo la riserva assunta nel ricorso per inibitoria ex art. 63 L. M. proposta da FABIO MARCHESI e da HLWR HEALT LONGEVITIY WORLDWIDE RESEARCH LTD

contro

WBF SRL

letto il ricorso e la comparsa di costituzione, osserva quanto segue.

Non è in discussione tra le parti la circostanza alla cui sussistenza e permanenza viene ricollegata la fonte del pregiudizio che l’inibitoria dovrebbe rimuovere. I ricorrenti e WBF concordano infatti nel riconoscere che il marchio "INFRAFIT" HA CONTINUATO ad apparire, ed essere diffuso, in particolare sul sistema Internet, in contrasto, da un lato, con le pretese fatte valere in altra sede dal Marchesi e da HRL, e dall’altro con le disposizioni di fatto date da WBF sulla base di proprie valutazioni commerciali.

Ciò deve ritenersi sufficiente, ai fini del presente procedimento, per configurare una situazione di "fumus" tutelabile con lo strumento invocato, senza che sia necessario né opportuno scendere alla valutazione delle rispettive pretese: certo è, infatti, che il marchio in questione ha continuato ad essere accessibile ad un pubblico larghissimo, nel contesto di un articolato messaggio pubblicitario che continuava a presupporre la riferibilità a WBF, con un effetto di sostanziale ed innegabile confusione e distorsione.

In relazione a tale indubbio e non contestato effetto distorsivo e confusorio, considerata la speciale diffusività dei mezzi pubblicitari utilizzati a proposito del marchio "INFRAFIT BY MARCHESI", avuto riguardo a un mercato teoricamente illimitato e in prepotente espansione ( e sul quale, pertanto, il permanere di un messaggio è destinato a produrre effetti non del tutto controllabili né prevedibili ) deve ritenersi sufficientemente provato anche l’elemento del "periculum" ravvisabile nell’ingiustificato permanere della sopra descritta situazione e nella sua incidenza negativa sulla utilizzabilità e sulla stessa credibilità del marchio in questione.

Ciò premesso e dato atto che WBF riconosce di aver dato ordine all’agente Internet di annullare il messaggio pubblico denominato INFRAFIT, riconoscendo altresì, con rammarico, che il messaggio non era stato di fatto eliminato ( e sembra non esserlo stato, quanto meno a tutto il 14.01.1997, rispetto alla disdetta dell’agosto 1996 );

considerato che occorre provvedere non solo all’effettiva rimozione del messaggio, ma anche e soprattutto alla eliminazione della fonte di confusione che il messaggio stesso costituiva;

PQM

in accoglimento del ricorso proposto da Fabio Marchesi e da HLWR ltd, visto l’art. 63 L. M., inibisce a WBF srl l’utilizzazione in qualsiasi contesto e forma dell’espressione INFRAFIT o simili per pubblicizzare i propri prodotti;

ordina la pubblicazione del presente dispositivo, per una volta e con caratteri doppi rispetto a quelli normali sul quotidiano "Corriere della Sera";

ordina la pubblicazione del presente dispositivo, per tre mesi, su Internet all’indirizzo http: //.DOIT/WBF, a cura dei ricorrenti e a spese di WBF srl.

Dà alle parti un termine di 30 gg. dal deposito del presente provvedimento per l’inizio del procedimento di merito, al cui esito rinvia per le spese del presente procedimento.

Si comunichi alle parti.

Così deciso in Genova il 23 gennaio 1997.

il Presidente

Marchesiello


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