UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TRENTO

"COLLANA DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE"

GIUSTINO D'ORAZIO
Lo straniero nella Costituzione italiana (Asilo - Condizione giuridica - Estradizione)
EDIZIONI CEDAM - PADOVA
1992 

copertina

INDICE

Parte Prima
PROBLEMI COSTITUZIONALI DEL DIRITTO DI ASILO
  1. 1
    1. Presupposti generali del riconoscimento del diritto di asilo, loro relatività ed evolutività storico-politica
    2. Fonti normative della sua disciplina nell'ordinamento italiano
    3. Una Raccomandazione del Consiglio d'Europa ed una decisione della Corte costituzionale federale tedesca: spunti di razionalizzazione e valorizzazione delle garanzie sostanziali e procedurali
  2. I soggetti deldiritto di asilo:
    1. le indicazioni più rilevanti dei lavori preparatorî
    2. una schematica delimitazione
  3. L'ambito spaziale o natura "territoriale" dell'asilo previsto dalla Costituzione. Rapporti tra le diverse disposizioni contenute nell'art. 10 della Costituzione
  4. Natura e contenuto del diritto garantito dall'art. 10, terzo comma, Cost. - Ammissione, repulsione, espulsione - Esclusione della reciprocità dalle "condizioni" ammesse o da quelle compatibili con la ratio dell'istituto
  5. Ipotesi di esclusione e di cessazione del diritto di asilo
  6. L'impedimento, l'effettività e le "libertà democratiche" nel terzo comma dell'art. 10 Cost.: profili concettuali e criteri interpretativi
  7. Dall'effettività interna all'effettività internazionale del diritto di asilo
  8. Su taluni limiti teleologici del riconoscimento del diritto e sulla tecnica giuridica della sua disciplina: cenni di diritti comparato
Parte Seconda
LA CONDIZIONE GIURIDICA DELLO STRANIERO

Capitolo Primo
UN PROBLEMA PREGIUDIZIALE: SISTEMA E SISTEMAZIONE DELLE FONTI NORMATIVE NELLA MATERIA
  1. La Costituzione:
    1. premesse normative, interpretative e metodologiche da esse poste o desumibili
    2. la nozione (negativa) di straniero
    3. rilievi generali sulla determinazione del contenuto della condizione ed il problema della individuazione dei destinatari delle norme costituzionali tra criterio lessicale e criterio logico-sistematico - Riferimenti di diritto comparato (Portogallo, Spagna, Repubblica federale tedesca, Belgio)
    4. il favor libertatis tra tecnica giuridica ed ideologia politica (dalla condizione giuridica alla "condizione umana")
    5. una categoria di stranieri parzialmente parificata al cittadino dalla stessa Costituzione: "gli italiani non appartenenti alla Repubblica" - L'art. 51 sec.co., e le sue implicazioni positive e problematiche (arg. ex artt. 54 e 98)
    6. alcune esclusioni soggettive
  2. Le norme del diritto internazionale generalmente riconosciute (art. 10, primo comma, Cost.):
    1. richiami essenziali sulla loro collocazione nel sistema delle fonti nell'ordinamento italiano e limite generale, comunque inderogabile, della loro efficacia inq uesto. Rapporti, in particolare, con le leggi ordinarie
    2. norme internazionali consuetudinarie concernenti (o concorrenti a determinare) la condizione giuridica dello straniero. Esemplificazione:
      1. la sovranità dello Stato nell'ammissione e nell'espulsione dello straniero: evoluzione del rapporto
      2. jus avocandi dello Stato di appartenenza
      3. prestazioni personale e tributarie dello straniero; rispetto dell'obbligo di fedeltà, della nazionalità, del diritto dello straniero alla protezione del suo Stato di appartenenza
      4. espropriazione di beni di proprietà dello straniero
      5. rispetto dei diritti acquisiti dallo straniero
      6. rispetto dei suoi diritti parimoniali e dell'autonomia negoziale
      7. soggezione alla giurisdizione dello Stato di soggiorno e relative garanzie
      8. obbligo di proteggere lo straniero e divieto di deni de justice (nozione e fattispecie sintomatiche)
      9. cautio iudicatum solvi
      10. protezione diplomatica dello straniero da parte del suo Stato di appartenenza
      11. il problema della responsabilità (diretta e indiretta) dello Stato di soggiorno nei confronti dello straniero
      12. il principio generale di buona fede degli Stati
  3. Il dirittointernazionale pattizio:
    1. i trattati internazionali nella materia (art. 10, secondo comma) e l'obbligo costituzionale del legislatore di conformarsi ad essi (fonti interposte ed atipiche) - Richiamo alla natura e finalità della Dich. univ. dei diritti dell'uomo (1948)
    2. la giurisprudenza della Corte costituzionale ed alcuni orientamenti della dottrina sui rapporti tra Conv. eur. e Costituzione
    3. sulla ratio garantistica dell'art. 10, secondo comma, Cost. e sulla "interposizione" (per "conformità" sostanziale) della legge ordinaria nella materia - Esclusione di un ulteriore requisito formale-strutturale (trattato o legge ad hoc)
    4. sui rapporti tra le due categorie di norme, ex art. 10, primo e secondo comma
    5. due regole interpretative in ordine ai rapporti tra norme costituzionali, da un lato, e Dich. univ. e Conv. eur., dall'altro
    6. alcuni orientamenti della Corte europea dei diritti dell'uomo all'insegna della concretezza e dell'effettività delle garanzie e non del mero controllo formale
    7. sui rapporti tra Corte eur. dei diritti dell'uomo e Corti costituzionali nazionali secondo indicazioni giurisprudenziali della prima
    8. ancora sul diritto internazionale pattizio: prime considerazioni critiche sul principio di reciprocità (v. anche Cap. V) e sul più ristretto ambito di operatività nell'attuale ordinamento
  4. Sulla funzione residuale della legge ordinaria e di alcuni puntuali rapporti di questa con altri atti normativi (interni ed internazionali) nel sistema delle fonti della materia
  5. Dalla sostanziale convergenza, nelle norme e nei valori, delle fonti (interne ed internazionali) alla individuazione di ulteriori criteri interpretativi sui loro rapporti
  6. Cenni sui rapporti tra legge statale e legge regionale nella disciplina dei diritti dello straniero
Capitolo Secondo
LE SITUAZIONI GIURIDICHE RICONOSCIUTE ALLO STRANIERO DALLA GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE
  1. Rilievi sulla titolarità (artt. 2, 3, 10 Cost.)
  2. Rilievi sul godimento dei diritti
  3. In particolare: i "diritti inviolabili" nell'art. 2 Cost.: clausola aperta o numero chiuso? Gli orientamenti della Corte cost. e indicazione di alcune esclusioni giurisprudenziali dalla categoria
  4. L'individuazione dei diritti inviolabili da parte della Corte costituzionale:
    1. diritto alla vita (con riferimenti alla pena di morte, al diritto alla salute, ed ai limiti all'estradizione: rinvio)
    2. diritto al proprio decoro, onore, rispettabilità, riservatezza, etc. (con riferimento alla disciplina, internazionalmente convenuta, del trattamento automatico dei dati di carattere personale: legge 21 febbraio 1989, n. 98)
    3. diritto al segreto della corrispondenza
    4. libertà di manifestazione del pensiero
    5. diritto di difesa (e profili applicativi)
    6. diritto alla riparazione degli errori giudiziari
    7. diritto alla revisione del giudicato penale
    8. diritto al rispetto della dignità umana dell'imputato e presunzione di non colpevolezza
    9. diritto alla tutela giurisdizionale
    10. diritti della famiglia ed all'unità familiare (con riferimento alla comunicazione della cittadinanza italiana)
    11. libertà personale
    12. libertà di circolazione
    13. libertà di associazione (in particolare, sindacale)
    14. libertà di contrarre matrimonio
    15. diritto di professare la propria fede religiosa
    16. diritto alla libertà sessuale
    17. diritto all'abitazione
    18. diritto politico di elettorato attivo e passivo
  5. Ulteriori richiami giurisprudenziali concernenti (anche) lo straniero
    1. principio del ne bis in idem
    2. rinnovazione del giudizio
    3. sanzioni per reati doganali commessi dallo straniero (evoluzione della giurisprudenza)
  6. Drittwirkung dei diritti e cenni ad alcuni loro limiti
Capitolo Terzo
ALTRE SITUAZIONI SOGGETTIVE DELLO STRANIERO
  1. Premessa:
    1. tendenziale riduzione delle differenze di status tra cittadino e straniero
    2. clausola, contenuta in alcune Conv. internazionali, di "conformità alla Costituzione" e sue logiche implicazioni
    3. l'autonomia negoziale
  2. Situazioni riconosciute o desumibili dalla Costituzione:
    1. inviolabilità del domicilio
    2. esercizio dei diritti immobiliari
    3. libertà di ricerca scientifica
    4. libertà di insegnamento
    5. nomina a professore universitario
    6. libertà di riunione
    7. libertà di associazione sindacale
    8. diritto alla salute
    9. obbligo di prestazioni personali e patrimoniali
    10. rapporti economici
    11. iscrizione ad albi professionali e limiti
    12. svolgimento di attività lavorativa (e Statuto dei lavoratori)
    13. diritto all'assistenza sociale ed alle assicurazioni sociali
  3. In particolare: sullo straniero lavoratore extracomunitario nella legge n. 943 del 1986 - Profili di maggior rilievo costituzionale
  4. Situazioni escluse (anche se implicitamente) dalla Costituzione: il problema dei diritti politici (tra limiti tradizionali, proposte di riforma e riforme attuate). In particolare:
    1. sull'associazione degli stranieri in partiti politici o in associazioni non partitiche (e libertà di manifestazione del pensiero in materia politica)
    2. in tema di altri diritti politici (diritto di petizione; richiesta di referendum abrogativo e costituzionale; accesso ai pubblici uffici); limiti "essenziali" comuni anche agli stranieri comunitari
    3. l'elezione in Italia dello straniero comunitario al Parlamento europeo secondo la legge n. 9 del 1989; sua valutazione critica
  5. Sulla prestazione del servizio militare (anche con riguardo allo straniero ex cittadino italiano)
Capitolo Quarto
PROFILI DELLA CONDIZIONE GIURIDICA IN ITALIA DELLO STRANIERO "COMUNITARIO"
  1. Regimi parzialmente differenziati dalla comune condizione giuridica dello straniero in Italia:
    1. i rifugiati in asilo: rinvio (Parte Prima)
    2. gli italiani non appartenenti alla Repubblica: rinvio (Parte Prima)
    3. gli stranieri che appartengono a Stati membri della Comunità economica europea: lineamenti essenziali del loro status; presupposti e problemi del favor nei loro confronti; evoluzione giurisprudenziale (interna ed internazionale) in ordine alla garanzia dei diritti inviolabili
  2. Di alcuni limiti generali:
    1. ad attività dello straniero comunitario ed a fortiori di quello non comunitario (un possibile coordinamento tra gli artt. 11 e 10, primo comma, Cost.: il favor consentito dal primo precetto anche in deroga alle norme internazionali consuetudinarie relative ai poteri dello Stato nei confronti dei non cittadini)
    2. la tutela di beni (inernazionalmente e costituzionalmente) rilevanti e protetti anche in deroga a situazioni soggettive (altrimenti) garantite - Sulla individuazione dell anozione accolta in Convenzioni internazionali di tali limiti: sostanziale riferimento all'ordinamento interno (anche in mancanza di un espreso rinvio in tal senso) - Conseguente pluralismo interpretativo superabile attraverso la giurisprudenza "europea"
APPENDICE
  1. Richiami di giurisprudenza costituzionale italiana relativa ad alcune delle nozioni di limiti ai diritti garantiti:
    1. ordine pubblico
    2. sicurezza pubblica
    3. buon costume
Capitolo Quinto
SULLA CONDIZIONE DI RECIPROCITÀ
  1. La condizione di reciprocità prevista nell'art. 16 delle preleggi: limiti di validità o di applicabilità
  2. Reciprocità ed effettività dei diritti: rapporti, interferenze, garanzie
  3. La ratio dell'art. 16 dal vecchio al nuovo codice civile (1942) ed il problema del suo coordinamento con la Costituzione
Capitolo Sesto
PROFILI SOSTANZIALI E PROCESSUALI DELLA CONDIZIONE DELLO STRANIERO NELLA LEGISLAZIONE ORDINARIA: DAL TESTO UNICO DI PUBBLICA SICUREZZA DEL 1931 ALLA LEGGE N. 39 DEL 1990
  1. Principali obblighi a carico dello straniero inerenti o conseguenti all'ingresso o al soggiorno nel territorio della Repubblica
  2. Sulla natura della ricevuta (o foglio) di soggiorno. Una decisione della Corte costituzionale federale tedesca a tutela dell'affidamento dello straniero
  3. Provvedimenti limitativi dellalibertà di circolazione e di soggiorno dello straniero (in particolare: l'espulsione): motivi, competenza, forma, garanzie
    1. Di competenza dell'autorità giudiziaria
    2. Di competenza dell'autorità amministrativa: la nuova disciplina, del 1990, modificativa o abrogativa delle disposizioni contenute nel testo unico delle leggi di pubblica sicurezza del 1931
      1. l'espulsione
      2. il divieto di reingresso in Italia ed una sua eccezione
      3. l'allontanamento
      4. la repulsione o respingimento
      5. l'avviamento alla frontiera
    3. I cittadini comunitari, cenni di jus singulare e di jus commune
  4. Alcuni profili della nuova disciplina legislativa tra ampie aperture garantistiche nei confronti degli stranieri e caute riserve della Repubblica quale Stato di rifugio
  5. Obblighi a carico di cittadini che abbiano rapporti (di ospitalità, di lavoro, etc.) con stranieri
Parte Terza
L'ESTRADIZIONE DELLO STRANIERO: LIMITI E PROBLEMI
  1. I principi costituzionali e l'ambito di applicazione dell'istituto
  2. Sull'ordine delle fonti nella materia: in particolare, sul coordinamento dell'art. 13 cod. pen. con l'art. 26 della Costituzione
  3. L'efficacia nel tempo del divieto di estradizione per reati politici (Convenzioni anteriori o successive a Costituzione)
  4. Lineamenti del procedimento di estradizione nella nuova disciplina processuali. Sue fasi: a) organi giudiziari e loro funzione di garanzia; b) Ministro di grazia e giustizia; - Rapporti tra i rispettivi provvedimenti
  5. Principi (internazionali ed interni) regolatori del procedimento
  6. Ulteriori limiti costituzionali dell'estradizione dello straniero:
    1. impliciti (pena di morte ed insufficiente tutela delminore nell'ordinamento dello Stato richiedente
    2. espliciti (natura politica del reato e sui criteri per la sua determinazione)