UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TRENTO

"COLLANA DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE"

VALERIA PIERGIGLI
Avvocatura dello Stato e conflitti di attribuzioni
EDIZIONI CEDAM - PADOVA
1991


copertina

INDICE

Capitolo Primo
L'AVVOCATURA DELLO STATO: RUOLO E FUNZIONI NELL'ORDINAMENTO ITALIANO

  1. L'evoluzione storica dell'istituto dell'Avvocatura dello Stato. Dal R.D. n. 2914/1876 al T.U. n. 1611/1933
  2. Il problema della difesa legale dello Stato nell'ordinamento repubblicano. Possibili significati del silenzio costituzionale: a) l'interpretazione formale e restrittiva (Cons. Stato, parere Ad. Gen. 23/11/1967, n. 1237)
  3. Segue: b) l'interpretazione sostanziale ed estensiva: l'Avvocatura dello Stato come organo di rilevanza costituzionale. Il Convegno celebrativo del 1976
  4. Le funzioni: a) l'attività di rappresentanza e difesa
  5. Segue: b) l'attività consultiva

Capitolo Secondo
LA DIFESA DELLO STATO NEI GIUDIZI SUI CONFLITTI DI ATTRIBUZIONE DAVANTI ALLA CORTE COSTITUZIONALE

  1. Premessa
  2. Il conflitto intersoggettivo ed i rapporti Stato/regioni nella giurisprudenza della Corte Costituzionale. Cenni ricostruttivi
  3. Il giudizio sui conflitti tra Stato e regioni come giudizio di parti
  4. Applicabilità della nozione di giudizio di parti anche al giudizio sui conflitti fra i poteri dello Stato
  5. L'esercizio dello jus postulandi nel giudizio sui conflitti di attribuzione (art. 20 legge n. 87/1953)
  6. Le analisi della dottrina nei lavori celebrativi del 1976: a) il ruolo della Avvocatura dello Stato nei giudizi di legittimità costituzionale
  7. Segue: b) ... e nei giudizi sui conflitti di attribuzione

Capitolo Terzo
LA DIFESA DELLO STATO E LE PRONUNCE DI INAMMISSIBILITÀ NEI CONFLITTI INTERSOGGETTIVI

  1. Premessa
  2. La declaratoria di inammissibilità come causa ostativa della prosecuzione del giudizio. Il contributo della Avvocatura dello Stato alla definizione del conflitto di attribuzioni: a) recepimento in toto da parte del giudice costituzionale delle pregiudiziali eccepite dalla Avvocatura dello Stato; b) recepimento di alcune soltanto delle pregiudiziali eccepite dalla Avvocatura dello Stato; c) sviluppo ed ampliamento delle pregiudiziali eccepite dalla Avvocatura dello Stato
  3. La declaratoria di inammissibilità parziale non preclusiva del giudizio di merito: tendenziale adesione della Corte Costituzionale alle eccezioni proposte dalla Avvocatura
  4. Ipotesi di dissociazione tra Avvocatura e Corte Costituzionale: a) l'Avvocatura dello Stato deduce l'infondatezza e non (anche) la inammissibilità del ricorso regionale; b) assoluta divergenza tra le ragioni della Avvocatura e quelle della Corte nella adozione della pronuncia di inammissibilità
  5. Ricapitolazione e considerazioni critiche. Inidoneità della Avvocatura dello Stato a configurarsi, nella sede de qua, come «organo tutore della legalità costituzionale» per ragioni dipendenti da: a) rilievi statistici: di solito lo Stato assume in giudizio la veste di parte resistente; b) conseguenze proprie della pronuncia di inammissibilità

Capitolo Quarto
LA DIFESA DELLO STATO E LE PRONUNCE DI MERITO DELLA CORTE COSTITUZIONALE NEI CONFLITTI DI ATTRIBUZIONE

  1. I conflitti interorganici. Sentenze n. 87/1977; n. 150/1981; n. 283/1986; n. 406(1989. Tendenziale allineamento tra il giudice costituzionale e la difesa del governo/potere esecutivo
  2. I conflitti intersoggettivi e le pronunce dichiarative della spettanza allo Stato dell'attribuzione contestata: a) generalizzata adesione alla linea difensiva del governo/pubblica amministrazione; b) la Corte Costituzionale ritiene inutile soffermarsi sulle tesi dell'Avvocatura dello Stato; c) limitati casi di dissociazione totale o parziale tra la Corte Costituzionale e l'Avvocatura dello Stato
  3. I conflitti intersoggettivi e le pronunce dichiarative della spettanza delle regioni oppure della non spettanza statale del potere controverso: divergenze tra gli orientamenti della giurisprudenza costituzionale e la condotta della Avvocatura
  4. Considerazioni critiche: insufficienza ed inidoneità del dato empirico per una configurazione della Avvocatura come istituto di tutela imparziale della legalità costituzionale

Capitolo Quinto
PROFILI COMPARATISTICI: LA DIFESA LEGALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NEI PRINCIPALI ORDINAMENTI GIURIDICI CONTEMPORANEI

  1. Premessa
  2. L'affidamento della tutela in giudizio dello Stato ad un corpo specializzato di avvocati/funzionari. Le soluzioni organizzative analoghe al sistema italiano: la Finanzprokuratur austriaca e la Abogacìa del Estado in Spagna
  3. Natura giuridica dei rapporti che si instaurano tra il difensore pubblico istituzionale ed il governo/pubblica amministrazione negli ordinamenti austriaco e spagnolo
  4. Ulteriori modelli di organizzazione della difesa dello Stato in giudizio: a) l'avvocato libero professionista; b) la difesa diretta della pubblica amministrazione; c) l'assistenza del Pubblico Ministero
  5. La funzione di tutela legale della amministrazione nei Paesi scandinavi e negli Stati socialisti

Capitolo Sesto
CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

  1. I tentativi di definire il rapporto di dipendenza tra l'Avvocatura dello Stato e la Presidenza del Consiglio dei ministri nell'ordinamento italiano (art. 17 T.U.). Tendenziale rifiuto dello schema gerarchico e generale concordanza nel riferire la nozione di dipendenza al profilo organizzativo-strutturale del rapporto
  2. L'autonomia funzionale della Avvocatura dello Stato. Difficoltà di mantenere un equilibrio tra autonomia e dipendenza per i seguenti motivi: a) stretta compenetrazione tra le due figure organizzative; b) considerazioni derivanti dallo status giuridico dell'avvocato dello Stato; c) l'Avvocatura dello Stato è una struttura unitaria inserita nel sistema parlamentare. L'art. 5, 1° co. lett. f) legge n. 400/1988
  3. Conclusioni
  4. Indice delle opere consultate