UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TRENTO

"COLLANA DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE"

CARLO ZOLI
Gli obblighi a trattare nel sistema dei rapporti collettivi
EDIZIONI CEDAM - PADOVA
1992


copertina

INDICE

Capitolo Primo
APPROSSIMAZIONE ALL'OBBLIGO A TRATTARE: LA DISTINZIONE DALLE FIGURE AFFINI

  1. Preliminari: le ragioni della ricerca e la presentazione dell'ipotesi di lavoro
  2. L'individuazione dell'obbligo a trattare e delle figure affini nel sistema dei rapporti individuali
  3. La trasposizione delle definizioni civilistiche nel sistema dei rapporti collettivi
    1. I rapporti obbligatori
      1. L'obbligo a contrarre
      2. L'obbligo a trattare
      3. Gli obblighi all'informazione, alla consultazione e alla verifica
    2. Gli oneri dell'informazione, della consultazione, della trattativa e della stipulazione del contratto collettivo
    3. Le raccomandazioni e gli impegni che non costituiscono obblighi giuridici
  4. La riconduzione delle varie ipotesi concrete all'obbligo a trattare o ad una figura affine
    1. La determinatezza o determinabilità dei soggetti
    2. La vincolatività e significato. I criteri per il relativo accertamento

Capitolo Secondo
GLI OBBLIGHI A TRATTARE NELLA LEGISLAZIONE

  1. L'incidenza delle fonti internazionali
  2. Il quadro comparato
    1. Gli ordinamenti che prevedono obblighi generali a trattare (Stati Uniti, Spagna, Francia, Svezia)
    2. Gli ordinamenti in cui mancano obblighi generali a trattare (Germania, Gran Bretagna, Italia)
  3. Il quadro interno: il sostegno indiretto alla contrattazione collettiva
    1. La diversa valenza: nello statuto dei lavoratori
    2. Segue: nella legislazione della crisi e della flessibilità
  4. Il sostegno diretto alla contrattazione collettiva. Le funzioni degli obblighi a trattare
    1. La promozione del sistema contrattuale gerarchico del pubblico impiego
    2. L'integrazione della norma legale (artt. 12, 26, comma 2 e 30 st. lav.)
    3. La specificazione della norma legale (la legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali)
    4. L'attuazione della norma legale (art. 35, comma 3, st. lav. e art. 23, comma 2, l. n. 93 del 1983)
    5. La limitazione dei poteri organizzativo e di controllo del datore di lavoro (gli artt. 4, 6, 9 st. lav.; il ricorso alla cassa integrazione guadagni e alle procedure di mobilità)
  5. La legittimità costituzionale degli obblighi a trattare previsti dalla legge
    1. La libertà delle parti di accedere al confronto
    2. La libertà di ciascuna associazione di stipulare il contratto collettivo per i propri iscritti
    3. L'efficacia generale del contratto collettivo
    4. L'eventuale esistenza di una riserva di legge

Capitolo Terzo
LE IPOTESI PREVISTE DALLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA

  1. Le finalità e le ragioni degli obblighi a trattare nel settore privato
    1. Le esigenze tecniche e di opportunità
    2. La promozione del decentramento contrattuale
    3. L'organizzazione del sistema contrattuale
    4. La realizzazione di un sistema più partecipativo
    5. Il controllo della conflittualità
      1. La disciplina vigente: nei servizi essenziali e, più in generale, nel pubblico impiego
      2. Segue: nel settore privato
  2. I livelli di trattativa
  3. Le materie oggetto di negoziato
  4. La rilevanza degli obblighi a trattare nell'attuazione del sistema contrattuale decentrato del pubblico impiego

Capitolo Quarto
LA STRUTTURA E LA FUNZIONE DELLA FATTISPECIE

  1. La struttura della fattispecie
    1. I soggetti
      1. I datori di lavoro e le associazioni imprenditoriali
      2. I sindacati dei lavoratori: i sindacati maggiormente rappresentativi nelle ipotesi legislative
      3. Segue: i sindacati che hanno stipulato i contratti collettivi nelle ipotesi di genesi convenzionale
      4. L'inesistenza del diritto a trattare e a contrare di tutti i sindacati e di tutte le associazioni imprenditoriali
    2. La prestazione
      1. La natura procedimentale dell'obbligo a trattare
      2. Il contenuto del comportamento dovuto e l'adempimento dell'obbligo a trattare
    3. L'oggetto e la funzione
  2. Le conseguenze dell'inadempimento dell'obbligo a trattare
    1. L'applicazione degli strumenti del diritto comune
    2. Le sanzioni specificamente adottate dall'ordinamento statuale per i rapporti collettivi
    3. Le sanzioni interne al sistema intersindacale
  3. La mancata realizzazione dello scopo
    1. L'efficacia del contratto collettivo a quo
    2. L'intervento di un altro soggetto
  4. Conclusioni: la specificità dell'obbligo a trattare nel sistema dei rapporti collettivi e l'autonomia rispetto allo schema di riferimento civilistico
  5. Segue: l'emersione di una pluralità di fattispecie distinte nel sistema dei rapporti collettivi in una prospettiva pluriordinamentale

Capitolo Quinto
GLI OBBLIGHI A TRATTARE NELLA RIFORMA DEL SISTEMA DEI RAPPORTI COLLETTIVI

  1. Gli obiettivi, le misure, gli strumenti e le fonti della riforma
  2. L'ammissibilità delle tecniche di sostegno alla contrattazione collettiva
  3. La razionalizzazione del sistema contrattuale
    1. La distribuzione delle competenze fra i livelli contrattuali
    2. La sanzionabilità delle clausole che organizzano il sistema
    3. L'amministrazione dei contratti collettivi
  4. La partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese
  5. L'adozione di nuove regole in tema di agenti negoziali e di efficacia del contratto collettivo
  6. La revisione dell'art. 39 cost.