PROGETTO SCIENTIFICO

 

 

 

 

PROPONENTE:

 

Matteo Cosulich, ricercatore non confermato

 

 

 

 

 

 

 

TITOLO DEL PROGETTO:
Le leggi elettorali regionali tra autonomia speciale  e autonomia ordinaria.

 

 

 

 

 

 

 

DURATA DEL PROGETTO:

 

(durata massima 12 mesi)

 

N. mesi: 12               

 

 

 

 

 

STRUTTURA DELL’ATENEO PRESSO LA QUALE IL PROPONENTE OPERA:

 

Dipartimento di scienze giuridiche

 

 

 

 

 

SETTORE/I SCIENTIFICO DISCIPLINARE/I DELLA RICERCA:

 

Jus 09

 

 

 

 

 

 

1. IL PROGETTO

 

 

1.1 Sommario: Le leggi elettorali regionali tra autonomia speciale  e autonomia ordinaria: la disciplina legislativa delle elezioni consiliari nelle Regioni ad autonomia speciale; la giurisprudenza costituzionale e amministrativa in materia; limiti alla futura disciplina legislativa elettorale adottata dalle Regioni ordinarie e dalle Regioni speciali.

 

 

1.2 Obiettivi del Progetto: il progetto si propone di individuare i limiti che il legislatore regionale incontra nell’adozione delle leggi elettorali, relative in particolare al Consiglio regionale e al Presidente della Giunta regionale. In tal modo sarà possibile evidenziare l’ambito di discrezionalità nel quale può muoversi il legislatore regionale.

 

 

1.3 Base di partenza scientifica: è costituita dalla ricerca sulla giurisprudenza costituzionale in materia di legislazione elettorale delle Regioni a Statuto speciale, recentemente sfociata nel saggio “Trento e Trieste, come sono lontane … (le correzioni della proporzionale nelle Regioni speciali)”, pubblicato su Quaderni costituzionali, 1, marzo 2001, pp. 93-120.

 

 

1.4 Descrizione del Progetto: l’esperienza delle Regioni a Statuto speciale nella disciplina del sistema elettorale regionale può essere utilizzata come laboratorio per le Regioni a Statuto ordinario che procederanno entro le prossime elezioni regionali ad adottare le leggi elettorali del Consiglio e del Presidente della Giunta (ex art. 122 Cost., nel testo introdotto dalla legge costituzionale n. 1 del 1999), nonché per le stesse Regioni ad autonomia differenziata, chiamate anch’essa a intervenire in materia, in base alla riforma statutaria adottata con legge costituzionale n. 2 del 2001. In particolare, l’esame della giurisprudenza costituzionale e amministrativa relativa alle leggi elettorali consiliari delle Regioni ad autonomia differenziata consentirà di desumere i principi costituzionali, o comunque fondamentali, applicabili alla futura legislazione regionale in materia elettorale. Indicazioni a riguardo potranno altresì trarsi dall’analisi comparata con riferimento agli ordinamenti (generalmente federali) che rimettono  alle Regioni o agli Stati-membri la disciplina legislativa elettorale dei loro organi.

 

 

1.5 Risultati attesi: si intende individuare una griglia concettuale che definisca i limiti nei quali può operare il legislatore elettorale regionale nella disciplina delle modalità di elezione dei propri organi.