MINISTERO DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA
PROGRAMMI DI RICERCA ANNO 2001
COMPITI E SUDDIVISIONE DELLE UNITÀ DI RICERCA
Dipartimento Affari Economici

       
Coordinatore     GIANDOMENICO FALCON
Titolo della Ricerca     IL DIRITTO AMMINISTRATIVO DEI PAESI EUROPEI TRA OMOGENEIZZAZIONE COMUNITARIA E DIVERSITà CULTURALI
Finanziamento assegnato     337 , Euro 174045
Rd+Ra     172 , Euro 88830 (dichiarata all'atto della domanda)   
Durata     24 mesi
 Obiettivo della Ricerca


Scopo della ricerca è offrire una rappresentazione dei caratteri del diritto amministrativo nazionale di alcuni fra i principali sistemi giuridici europei, con riferimento al punto di vista della "europeizzazione" o del mantenimento delle peculiarità nazionali; ci si propone in particolare di considerare i sistemi francese, inglese, tedesco, spagnolo e comunitario. Come termine di raffronto esterno si pone l'attenzione in particolare sugli Stati Uniti.
Ciascun sistema potrà essere osservato attraverso i fondamentali ambiti individuati dalle singole unità operative, al fine di metterne in evidenza alcuni profili, di carattere processuale e sostanziale, preventivamente individuati anche sulla scorta dell'esperienza italiana e dei problemi che in essa sono emersi. In particolare, saranno approfonditi i temi dei principi generali sottesi allo svolgimento dell'attività amministrativa, dell'organizzazione degli apparati pubblici, delle Autorità indipendenti, del diritto dell'economia, dei servizi pubblici, della responsabilità delle autorità amministrative. Da un punto di vista processuale, si analizzeranno gli strumenti di tutela che i singoli ordinamemnti predispongono nei confronti della p.a. Nell'attività di ricostruzione dei caratteri dei diversi sistemi sarà dedicata particolare attenzione all'esame della giurisprudenza.
La prima fase della ricerca sarà diretta al reperimento dei materiali, in special modo giurisprudenziali, che saranno raccolti in formato informatico e verranno inseriti nel sito che verrà predisposto dall'Università di Trento. In questo modo essi potranno circolare anche su supporto cd-rom, in vista di un loro potenziale utilizzo anche nella didattica. Considerata infatti la scarsità della manualistica di settore, la ricerca vorrebbe essere anche diretta alla eventuale costruzione di adeguati materiali didattici.
Dal punto di vista più ricostruttivo, la rappresentazione dei vari sistemi giuridici sarà specificamente diretta alla verifica della sussistenza di un processo di avvicinamento, in relazione al fenomeno della c.d. europeizzazione della diritto amministrativo, anche in conseguenza dell'intervento della Corte di giustizia sugli istituti nazionali, quando essi vengano in gioco per l'applicazione del diritto comunitario.


Innovazione rispetto allo stato dell'arte nel campo


L'impatto del diritto comunitario sui diritti degli Stati membri si è manifestato in modo via via più intenso ed effettivo nell?ultimo decennio, tanto che il fenomeno della ?europeizzazione? dei diritto dei singoli stati è divenuto uno dei temi di ricerca e di dibattito più frequenti.
Non si tratta soltanto di una tendenza alla armonizzazione delle discipline in singoli settori, e neppure soltanto del progressivo estendersi di fenomeni di armonizzazione dalle discipline specifiche agli istituti e alle forme di tutela, e persino ai concetti fondamentali, ma si tratta anche dell?emergere, accanto ai sistemi nazionali di diritto amministrativo, di un sistema del diritto amministrativo europeo.
L?ipotesi di lavoro che guida la ricerca proposta è dunque innanzitutto quella di un confronto dialettico e di una reciproca influenza tra le varie esperienze sulla base di dinamiche integrative relativamente spontanee.
D?altro canto, poiché il processo di europeizzazione non porta ad una piena omologazione dei diritti amministrativi degli Stati membri, la ricerca intende altresì indagare ? e in ciò sta il profilo maggiormente innovativo del progetto ? i settori del diritto degli Stati che mantengono delle peculiarità che il diritto comunitario non ha fatto scomparire.
In definitiva, sia sul piano dei fatti che sul piano dei valori, ed anche al di là del rilievo del principio di sussidiarietà, l?armonizzazione dei diritti amministrativi nazionali intorno ad un modello europeo di diritto amministrativo non può né deve significare appiattimento delle caratteristiche originali o riduzione delle autonome dinamiche evolutive dei sistemi nazionali.
Sull?esistenza del fenomeno come tale esiste consenso, fondato su ampia documentazione. L?indagine comparativa ampia e sistematica dei diritti amministrativi di alcuni paesi europei proposta nella ricerca appare tuttavia utile e necessaria intendere l??europeizzazione? nella sua effettiva portata. Un particolare aspetto innovativo è costituito dalla circostanza che la ricerca si svolge metodicamente per diversi settori del diritti amministrativo, superando così sia il rischio di svolgere considerazioni esclusivamente sul piano generale, sia quello di ragionare soltanto per ?casi esemplari?, spesso appoggiati sulla sola giurisprudenza della Corte di giustizia.
Il ?di più? di conoscenza consiste dunque nella specifica individuazione nei diversi ambiti di ricerca della misura, caratteristiche e limiti del fenomeno della europeizzazione del diritto amministrativo.


Criteri di verificabilità

1) Il criterio della rilevanza dei materiali prodotti. Il reperimento dei
materiali, in special modo giurisprudenziali, ed il loro inserimento nel
sito dell'università di Trento (oltre alla loro eventuale raccolta su
cd-rom), costituisce un obiettivo preliminare della ricerca, la cui utilità
appare significativa soprattutto in considerazione della scarsità della
manualistica di settore. I materiali potranno essere utilizzati per scopo
didattico.

2) Il criterio della conferma/smentita dell'ipotesi di partenza. La ricerca
si fonda sul duplice assunto dell'esistenza di una tendenza
all'armonizzazione comunitaria e tuttavia di una persistenza delle
peculiarità. Questa ipotesi andrà verificata nei diversi ambiti di ricerca.
La ricerca potrà dirsi riuscita se riuscirà a documentare in modo certo e
approfondito la fondatezza o infondatezza dell'ipotesi, e a formulare una
più precisa conclusione, sia con riferimento alle "linee di armonizzazione"
che con riferimento ai "punti di resistenza" all'influenza comunitaria ed
alla persistenza di tratti peculiari e identificativi dei singoli
ordinamenti.

3) Il criterio della misura dell'incremento delle conoscenze ottenute nel
settore oggetto di indagine. Nei diversi ambiti di indagine andrà
documentato lo stato delle conoscenze di partenza, per consentire una
valutazione dell'apporto specifico della ricerca.

4) il criterio della corrispondenza o divergenza dei risultati raggiunti dalla ricerca con quelli raggiunti da altre eventuali ricerche similmente orientate, svolte in altri paesi europei con riferimento al rispettivo ordinamento.

Unità di Ricerca

1]  Unità di       Universita' degli Studi di TRENTO
     Responsabile Giandomenico FALCON
     Rd+Ra      M£ 60 , Euro 30987 (dichiarata all'atto della domanda)
     Finanziamento   M£ 118 , Euro 60941
 
     Compito
     

Scopo della ricerca è offrire una rappresentazione del ruolo e dei caratteri del sistema di tutela giurisdizionale nei confronti della p.a. all'interno di alcuni fra i principali sistemi europei di giustizia amministrativa; ci si propone in particolare di considerare i sistemi francese, inglese, tedesco, spagnolo e comunitario. Come termine di raffronto esterno si pone l'attenzione in particolare sugli Stati Uniti.
Ciascun sistema dovrà essere osservato e descritto nei suoi caratteri principali al fine di metterne in evidenza alcuni profili, di carattere processuale e sostanziale, preventivamente individuati anche sulla scorta dell'esperienza comune europea e dei caratteri specifici di ciascun sistema. In particolare saranno considerati, dal punto di vista processuale, le questioni del giudice competente, del sistema delle azioni e delle sentenze, della tutela cautelare ed esecutiva, dei poteri istruttori del giudice, e, dal punto di vista sostanziale, il problema della incisività del controllo sull'attività amministrativa, specie con riguardo ai fenomeni della discrezionalità, della c.d. discrezionalità tecnica, dei c.d. concetti giuridici indeterminati, o delle c.d. mixed questions of fact and law. Nell'attività di ricostruzione dei caratteri dei diversi sistemi sarà dedicata particolare attenzione all'esame della giurisprudenza.
La prima fase della ricerca sarà diretta al reperimento dei materiali, in special modo giurisprudenziali, che saranno raccolti in formato informatico e verranno inseriti nel sito che verrà predisposto dall'Università di Trento. In questo modo essi potranno circolare anche su supporto cd-rom, in vista di un loro potenziale utilizzo anche nella didattica. Considerata infatti la scarsità della manualistica di settore, la ricerca vorrebbe essere anche diretta alla eventuale costruzione di adeguati materiali didattici.
Dal punto di vista più ricostruttivo, la rappresentazione dei vari sistemi di tutela giurisdizionale amministrativa sarà inoltre diretta alla verifica della sussistenza di un processo di avvicinamento, in relazione al fenomeno della c.d. europeizzazione della giustizia amministrativa, anche in conseguenza dell'intervento della Corte di giustizia sugli istituti e sulle soluzioni di tutela giurisdizionale nazionali, quando essi vengano in gioco per l'applicazione del diritto comunitario.


2]  Unità di       Universita' di PISA
     Responsabile Alberto MASSERA
     Rd+Ra      M£ 12 , Euro 6197 (dichiarata all'atto della domanda)
     Finanziamento   M£ 24 , Euro 12394
 
     Compito
     

La ricerca si propone di analizzare il regime amministrativo dei servizi pubblici nei più importanti paesi europei e nell?ordinamento comunitario. L?Unità di ricerca affronterà preliminarmente le definizioni nazionali e comunitaria di servizio pubblico, evidenziandone i contenuti, le interferenze ed i rapporti tra ordinamenti alla luce del principio di sussidiarietà (art.36 Carta di Nizza).Secondariamente verrà analizzato l?impatto che la disciplina e gli istituti della concorrenza producono nel settore: in particolare sarà analizzato il ruolo delle Autorità di vigilanza in riferimento alla funzione regolatoria, al rapporto (di sussidiarietà) tra Autorità nazionali e Commissione, al controllo giudiziario sui provvedimenti.Successivamente sarà affrontato il tema della tutela degli utenti, con specifico riferimento alla regolazione delle tariffe e alla disciplina dei contratti di servizio: al riguardo è opportuno distinguere tra utenti di reti di servizi (diritto d?accesso) ed utenti di servizi finali, i cui regimi contrattuali presentano una diversa integrazione tra disposizioni amministrative e consensuali. Un argomento d?indagine, anch?esso ineludibile, è costituito dalla natura dei soggetti erogatori dei servizi, sempre oscillante tra quella imprenditoriale e quella amministrativa pubblica. Anche su questo punto infatti l?UE sembra aver corretto l?originaria impostazione, favorevole all?ottica imprenditoriale e quindi all?esclusione del diritto amministrativo a beneficio della figura dell??organismo di diritto pubblico?. Acclarata la natura giuridica degli enti erogatori, l?unità di ricerca analizzerà infine il regime dell?attività contrattuale, dove residuano forti dubbi circa l?applicazione del diritto comune e la sua derogabilità a favore di alcuni soggetti per ragioni di interesse pubblico. La conclusione della ricerca dovrà portare ad individuare i principi della materia che costituiscono il ?sistema europeo?, di comune applicazione, e quelli invece che sono rimessi alla potestà dei singoli Stati membri.


3]  Unità di       Universita' Cattolica del Sacro Cuore
     Responsabile Aldo TRAVI
     Rd+Ra      M£ 9 , Euro 4648 (dichiarata all'atto della domanda)
     Finanziamento   M£ 18 , Euro 9296
 
     Compito
     

L'Unita' di ricerca si propone di trattare il tema dei servizi a rete, cercando di cogliere nell'ordinamento italiano e negli ordinamenti degli altri Paesi dell'Unione i modelli adottati in relazione a due profili centrali: quello del servizio pubblico e quello della concorrenza fra imprese. L'argomento dei servizi pubblici è stato tradizionalmente affrontato in Italia e in altri Paesi (come la Francia) nella prospettiva di attivita' sottratte dalla disciplina della concorrenza; il tema dei servizi a rete consente invece di affrontare la materia in una logica rispettosa della concorrenza. Si tratta pero' in molti casi di una concorrenza 'sui generis', perché le imprese possono disporre di un'unica rete indivisibile: diventa quindi centrale la disciplina dell'accesso alla rete, dell'accesso alle informazioni inerenti all'utilizzo della rete, del trattamento degli operatori che non dispongono della rete da parte di chi invece ne dispone.
L'Unita' di ricerca si propone di affrontare questi aspetti non solo utilizzando il dato normativo, ma anche verificando in alcuni ambiti nodali (soprattutto energia elettrica e gas)l'attuazione amministrativa della normativa e il quadro economico che ne risulta.


4]  Unità di       Universita' degli Studi di PERUGIA
     Responsabile Francesco MERLONI
     Rd+Ra      M£ 15 , Euro 7746 (dichiarata all'atto della domanda)
     Finanziamento   M£ 30 , Euro 15493
 
     Compito
     

Nel quadro della ricerca su ?Il Diritto amministrativo dei Paesi europei tra omogeneizzazione comunitaria e diversità culturali?, L?Unità Operativa di Perugia intende sviluppare uno studio rivolto all?approfondimento di alcune tematiche inerenti il diritto dell?organizzazione amministrativa con particolare riferimento alle fonti e ai principi che presiedono la distribuzione delle potestà e l?articolazione delle funzioni.
Lo studio sarà condotto attraverso l?analisi delle principali fonti di disciplina dei settori interessati nei principali paesi europei (oltre all?Italia, la Francia, la Germania, la Spagna e la Gran Bretagna) con un riferimento anche all?esperienza Statunitense. La produzione scientifica dei diversi Paesi sarà utilizzata come strumento di interpretazione e approfondimento dei temi. Centrale sarà considerata la giurisprudenza, dall?analisi della quale si ritiene di poter trarre indicazioni utili a comprendere l?atteggiamento dei diversi ordinamenti europei di fronte non tanto e non solo a questioni concrete, ma soprattutto ad alcuni nodi teorici del diritto amministrativo, come quello relativo alle fonti di disciplina dell?organizzazione, al livello di uniformità e differenziazione normativa e organizzativa, alla distinzione fra indirizzo politico e gestione amministrativa, ai concetti di autonomia e indipendenza e così via.
La scelta di privilegiare tematiche inerenti l?organizzazione degli apparati della pubblica amministrazione è motivata dalla circostanza per cui in diversi Paesi europei (v. ad es. Spagna e Francia, oltre all?Italia) la riforma dell?organizzazione dei pubblici uffici sembra rappresentare la frontiera ultima di movimenti di trasformazione dell?amministrazione. Alcune esigenze sono comuni alle diverse esperienze, come quella di distinguere il momento della scelta politica da quello della decisione amministrativa in senso stretto, altre condizioni sembrano peculiari di alcune esperienze piuttosto che di altre.
La ricerca si propone di affrontare alcune tematiche generali relative all?organizzazione e, in via esemplificativa, di trattare temi quali:
a) Le fonti dell'organizzazione amministrativa, attraverso l?analisi delle quali si intende ricostruire il rapporto fra legge e organizzazione, la dimensione dell?autoregolazione amministrativa, nonché il modo in cui nelle diverse esperienze si è tentata una conciliazione fra legalità ed esigenze di flessibilità organizzativa. Una particolare attenzione sarà dedicata alla relazione fra disciplina normativa dell?organizzazione e tutela degli amministrati sotto il profilo dell?attivabilità delle garanzie a fronte della violazione delle regole di distribuzione delle competenze fra gli uffici.
b) Unità e differenziazione, che comporta l?approfondimento degli aspetti relativi al rapporto fra imposizione di una disciplina e di un modello organizzativo unitari e lo spazio di differenziazione normativa e organizzativa riconosciuto ai livelli amministrativi e di governo diversi da quello statale.
c) Rapporti intergovernativi, che individua un ambito di analisi specificamente dedicato all?approfondimento dei rapporti fra i diversi livelli di governo.
d) Politica e amministrazione, che apre una prospettiva di analisi rivolta alla ricognizione e approfondimento delle formule organizzative con le quali nelle diverse esperienze nazionali si è data risposta all?esigenza di distinguere fra la funzione di indirizzo politico-amministrativo e quella di gestione.
e) Autonomia e indipendenza, che prevede lo studio delle relative formule sia con riferimento agli assetti organizzativi dell?amministrazione, sia in relazione ai modi di distribuzione di potestà decisionali e di giudizio nel rapporto fra poteri statali.
f) L?informazione amministr...


5]  Unità di       Universita' degli Studi di TORINO
     Responsabile Roberto CARANTA
     Rd+Ra      M£ 24 , Euro 12394 (dichiarata all'atto della domanda)
     Finanziamento   M£ 48 , Euro 24789
 
     Compito
     

Il programma implica l'esame della situazione normativa e giurisprudenziale relativa ai cinque maggiori
tra i Paesi membri dell'Unione europea (oltre all'Italia, la Francia, la Germania, il Regno unito e la
Spagna), nonché alla stessa Unione europea.
I settori che si intende particolarmente approfondire riguardano il governo della moneta e del mercato, da
un lato, e la tutela dei diritti fondamentali dall'altro lato.
La raccolta del materiale avverrà in parte in sede locale o in via elettronica, per il resto con missioni in
loco. Il reperimento dei materiali aggiornarti presentati in sede congressuale sarà pure esso importante.
I dati raccolti nei diversi ordinamenti verranno confrontati e rapportati ai dati desumibili dalla letteratura
relativamente alla situazione esistente negli Stati uniti.
I materiali raccolti in formato informatico verranno inseriti nel sito che verrà predisposto dall'Università
di trento e circoleranno anche su CD rom ai fini di un potenziale uso didattico.
I risultati parziali e complessivi del lavoro saranno in ogni caso pubblicati anche in modo tradizionale.


6]  Unità di       Libera Univ. Inter.le Studi Sociali "Guido Carli" LUISS-ROMA
     Responsabile Giuseppe DI GASPARE
     Rd+Ra      M£ 21 , Euro 10845 (dichiarata all'atto della domanda)
     Finanziamento   M£ 42 , Euro 21691
 
     Compito
     

1. Finalità della ricerca
Scopo della ricerca sarà delineare i profili comuni del diritto amministrativo applicato al governo dell'economia (in particolare nei seguenti paesi: Italia, Francia, Inghilterra, Germania) alla luce dell'ordinamento comunitario.
I paesi oggetto di specifica indagine sono stati scelti in base ai seguenti motivi: l'Italia, per naturali ragioni di prossimità; la Francia, in quanto modello tradizionale "a diritto amministrativo" della regolazione economica; la Germania, quale formula originale di coagulo di esperienze a cavallo tra modello corporativo e modello "a diritto amministrativo"; l'Inghilterra, quale modello organizzativo di natura assai diversa, imperniato sul sistema di "common law".
La ricostruzione del quadro normativo interno a ciascun paese sarà esaminata anche rispetto al suo rapporto ed alla sua collocazione nel quadro del diritto comunitario considerato come l'essenziale comune tessuto connettivo.
2. Oggetto
L'ambito materiale di analisi riguarderà essenzialmente le seguenti aree:
1) L'attività ordinativa (e, in particolare: pubblici registri; marchi; certificazioni; standards tecnici);
2) infrastrutture (e, in particolare: opere pubbliche e beni pubblici; appalti pubblici; infrastrutture destinate a servizi d'interesse economico generale);
3) regime giuridico dell'impresa; produzione di beni; produzione di servizi; regolazione del processo produttivo;
4) regime della circolazione del prodotto (e, in particolare: origine e provenienza; etichettatura; particolari tipi di prodotti);
5) la proprietà pubblica e privata delle imprese (e, in particolare: riserve di attività; impresa pubblica di diritto pubblico);
6) regime speciale di attività e mercati regolamentati (e, in particolare: autorizzazioni; licenze; concessioni).
3. Metodo
Si farà ricorso al tradizionale metodo giuridico, integrato dai differenti strumenti d'indagine mutuati dall'analisi economica del diritto.
4. Obiettivi
I principali obiettivi della ricerca corrispondono essenzialmente: da un lato, alla ricostruzione dello statuto scientifico del diritto amministrativo dell'economia, attraverso l'individuazione dei principi comuni della disciplina e dei suoi rapporti col diritto pubblico dell'economia e col diritto commerciale; dall'altro, alla ricognizione dei profili istituzionali della disciplina nei diversi ordinamenti considerati evidenziando le divergenze significative e segnalando le principali linee di tendenza.


7]  Unità di       Universita' degli Studi di VERONA
     Responsabile Daniele CORLETTO
     Rd+Ra      M£ 5 , Euro 2582 (dichiarata all'atto della domanda)
     Finanziamento   M£ 7 , Euro 3615
 
     Compito
     

Scopo della ricerca è, secondo quanto illustrato descrivendo la "Base di ricerca scientifica", quello di verificare, alla luce della comparazione con altri ordinamenti europei, quali elementi di uniformità si siano stabilizzati e quali caratteristiche siano ancora specifiche dei singoli ordinamenti..
Si tratta quindi di acquisire materiale bibliografico, italiano e straniero, di partecipare a convegni attinenti alla ricerca e di produrre infine contributi scientifici, (articoli, note, interventi a convegni e monografie) sul tema, contribuendo alle relative spese, già in parte coperte da contributi 60%.


8]  Unità di       Universita' degli Studi di FIRENZE
     Responsabile Domenico SORACE
     Rd+Ra      M£ 26 , Euro 13427 (dichiarata all'atto della domanda)
     Finanziamento   M£ 50 , Euro 25822
 
     Compito
     

La ricerca ha ad oggetto il problema della protezione del cittadino contro l?attività illegittima delle pubbliche amministrazioni, con particolare riferimento al profilo specifico della responsabilità nella quale l?amministrazione incorre, in relazione allo svolgimento di attività discrezionali. Il progetto si propone un?aggiornata analisi comparativa della disciplina della responsabilità delle pp. aa. in alcuni dei principali paesi europei, guardando alle sue applicazioni giurisprudenziali. A questi fini, saranno considerati, oltre all?Italia, cui si rapporta la comparazione, e oltre alle Comunità Europee, la Francia, la Spagna, la Germania, l?Inghilterra (tenendo conto, in relazione a quest?ultima, dell?esperienza degli Stati Uniti).
L?analisi partirà dal modello inglese, per verificare se la pretesa applicazione delle regole ordinarie, rispetto ad ipotesi di esercizio dei poteri discrezionali, riesca a dare sufficienti garanzie di tutela per il cittadino danneggiato. Tale modello sarà messo a confronto con quello francese: si potranno così raffrontare coeve decisioni della House of Lords e del Conseil d?Etat, rese in riferimento a casi analoghi, per trarne indicazioni in termini di livello e completezza di tutela.
In termini più generali, si indagherà sui presupposti concreti che, secondo la giurisprudenza, determinano il sorgere della responsabilità delle amministrazioni, per capire se presupposti apparentemente diversi svolgano funzioni assimilabili. I profili di comparazione possono essere numerosi: per esempio i riferimenti alla teoria della norma di protezione, coniata dalla dottrina tedesca (ma che trova altresì spazio nella giurisprudenza inglese), che nell?ordinamento italiano è servita a configurare la situazione soggettiva in termini di interesse legittimo, quindi a negarne la risarcibilità. Rispetto ai problemi della colpa, appare interessante un approfondimento comparatistico sulla responsabilità senza colpa francese (limitata peraltro a taluni servizi), che rimanda alla responsabilità per il funzionamento (regolare o irregolare) dei servizi in Spagna: da approfondire altresì l?evoluzione degli ultimi decenni che, nell?uno e nell?altro sistema, ha indotto la giurisprudenza a contenerne l?operatività, evidenziando un percorso comune, caratterizzato dall?esigenza di limitare eccessivi aggravi per i bilanci pubblici. Un ulteriore profilo di indagine partirà dalla distinzione tra ?policy? e ?operational discretion? comune alla giurisprudenza inglese e statunitense, che può aiutare a capire se, ed in quale modo, anche in ordinamenti diversi da quelli, la ?policy? delimiti un ambito di irresponsabilità. Si guarderà poi alle soluzioni proposte nei diversi ordinamenti in riferimento alle ipotesi di omissione.
Il confronto tra gli elementi emersi nei diversi sistemi, permetterà di definire l?ambito entro il quale l?esercizio illegittimo del potere comporta il sorgere di un obbligo risarcitorio. Ma l?analisi della giurisprudenza permetterà altresì di verificare qual è il ruolo che il giudice assume nel definire questo ambito. Anche per questo profilo appare utile un?analisi preventiva delle decisioni delle Corti inglesi, che esplicitamente richiamano considerazioni di ?policy? e che, anche sulla base di esse, accolgono o rigettano domande di risarcimento. Peraltro anche l?elaborazione giurisprudenziale del diritto della responsabilità amministrativa in Francia, ripropone un ruolo del giudice sostanzialmente creativo, giacche è il giudice che stabilisce in quale misura le regole ordinarie della responsabilità debbono adattarsi alle specificità delle fattispecie di esercizio del potere pubblico. Inevitabile chiedersi se il giudice ...