MINISTERO DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TE CNOLOGICA
DIPARTIMENTO AFFARI ECONOMICI
PROGRAMMI DI RICERCA SCIENTIFICA DI RILEVANTE INTERESSE NAZIO NALE
RICHIESTA DI COFINANZIAMENTO

(DM n. 10 del 13 gennaio 2000)
PROGETTO DI UNA UNITÀ DI RICERCA - MODELLO B
Anno 2000 - prot. MM12273727_002

 

Parte: I

1.1 Programma di Ricerca di tipo: interuniversitario

Area Scientifico Disciplinare: Scienze giuridiche


1.2 Durata del Programma di Ricerca: 24 mesi


1.3 Titolo del Programma di Ricerca

Testo italiano

Integrazione sovranazionale e processi federativi. Profili costituzionali nell'attuale fase evolutiva dell'Unione europea


1.4 Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca

D'ATENA

ANTONIO

 

(cognome)

(nome)

 

Università degli Studi di ROMA "Tor Vergata"

Facoltà di GIURISPRUDENZA

 

(università)

(facoltà)

 

N08X

Dipartimento di DIRITTO PUBBLICO

 

(settore scient.discipl.)

(Dipartimento/Istituto)

 


datena@juris.uniroma2.it

(E-mail)



1.5 Responsabile Scientifico dell'Unità di Ricerca

GUZZETTA

GIOVANNI

 

(cognome)

(nome)

 


Professore associato

16/05/1966

GZZGNN66E16F158V

(qualifica)

(data di nascita)

(codice di identificazione personale)


Università degli Studi di TRENTO

Facoltà di SOCIOLOGIA

(università)

(facoltà)

N09X

Dipartimento di SCIENZE GIURIDICHE

(settore scient.discipl.)

(Dipartimento/Istituto)


0461.881882

0461.881874

guzzetta@jus.unitn.it

(prefisso e telefono)

(numero fax)

(E-mail)



1.6 Settori scientifico-disciplinari interessati dal Programma di Ricerca

N08X

N09X

N11X

N14X


1.7 Parole chiave

Testo italiano
FONTI DEL DIRITTO ; PROCEDIMENTI DECISIONALI ; FORMA DI GOVERNO ; RESPONSABILITA' POLITICA


1.8 Curriculum scientifico del Responsabile Scientifico dell'Unità di Ricerca

Testo italiano

Professore associato di Istituzioni di diritto pubblico nell'Univesità di Trento. Professore a contratto di Diritto regionale e degli enti locali, presso L'Università LUMSA di Roma e Assistente presso la pontificia università del Laterano. Negli anni accademici 1991-1992, 1992-1993 e 1993-1994 ha rivestito la qualifica di ricercatore presso l'Istituto Universitario Europeo di Fiesole. Ha svolto attività di ricerca presso varie istituzioni universitarie straniere, tra cui la Harvard University, Cambridge, Massachussets, USA; la Cardiff Law school, UK e il Dipartimento di diritto pubblico dell'Università W. Goethe di Frankfurt a. M., DE. Vincitore di una borsa di ricerca della A. von Humboldt Stiftung presso l'Institut für öffentliches Recht della Albert-Ludwigs-Universität, Freiburg i.Br., DE.
Ha partecipato a vari progetti di ricerca finanziati dal MURST e dal CNR 


Parte: II

2.1 Titolo specifico del programma svolto dall'Unità di Ricerca

Testo italiano

Il processo di decisione comunitario nella prospettiva del diritto costituzionale


2.2 Base di partenza scientifica nazionale o internazionale

Testo italiano

La dottrina comunitaristica e pubblicistica si è fin dal primo momento occupata di studiare e qualificare i processi decisionali a livello comunitario. Le direttrici tradizionali di questo studio sono state, da un lato, quelle relative ai rapporti tra gli organi comunitari nel processo di decisione, dall'altro, quelle più specificamente legate alla formazione degli atti comunitari, in particolare (nella prospettiva del diritto costituzionale) degli atti normativi comunitari. A questo duplice approccio, si è aggiunto, trasversalmente, quello dello studio delle conseguenze di tali fenomeni sull'organizzazione e sui procedimenti nazionali di decisione politica. Si è così aperto un terreno di indagine legato, com'è noto, alle c.d. fasi "ascendente" e "discendente" del processo decisionale.
Tutti questi "oggetti" di indagine sono sottoposti a continue trasformazioni. Il livello comunitario è stato fortemente influenzato dalle più recenti modifiche dei trattati che hanno introdotto significative novità (qualitative e quantitative) in relazione alla distribuzione dei compiti decisionali, al differente peso degli organi comunitari (si pensi in particolare al sempre crescente ruolo del Parlamento europeo nella formazione degli atti comunitari, ma anche nella nomina e nel controllo politico della Commissione). Le stesse procedure hanno subito numerose modifiche (cfr. riforma degli art. 189 ss. del Tr CE - oggi 249 ss. - ad opera dei trattati di Maastricht ed Amsterdam). Sul versante interno, tutti gli ordinamenti hanno proceduto ad operare più o meno consistenti riforme (costituzionali, legislative e/o regolamentari) volte ad attenuare (almeno per la fase "nazionale" dei procedimenti comunitari) il deficit democratico del sistema decisionale sovranazionale.
L'U.E. si trova adesso alla vigilia di una trasformazione che potrebbe rivelarsi qualitativamente molto significativa. Una tale conclusione è prevedibile per due ordini di ragioni. La prima è quella legata alla prospettiva dell'allargamento dell'Unione a nuovi Stati, che potrebbero portare il numero complessivo degli Stati membri fino a raddoppiare l'attuale consistenza. Ciò mette in crisi non solo ogni procedimento decisionale fondato sull'unanimità o su maggioranze particolarmente qualificate, ma mette in crisi un altro caposaldo del funzionamento del sistema: quello fondato sulla partecipazione necessaria di tutti gli Stati membri in tutti gli organi coinvolti nel processo di decisione (per gli ulteriori dettagli si rinvia alla relazione generale al progetto di ricerca (Modello A)). Insomma appare sempre più evidente il trade-off tra consensualità ed efficienza. La seconda ragione di novità è costituita dalla constatazione di una significativa "comunitarizzazione" della politica europea. Non solo per l'allargamento a nuovi settori delle competenze comunitarie, ma anche per lo sviluppo di prassi di sempre maggiore convergenza e concertazione comunitaria delle elaborazioni programmatiche degli attori politici nazionali. In particolare i partiti politici, seppure ancora fortemente nazionalizzati, sono andati sviluppando sempre di più, anche nelle proprie politiche interne, comportamenti convergenti e coordinati con quelli degli altri soggetti appartenenti alle medesime famiglie politiche.
Entrambi i fenomeni descritti spingono verso una trasformazione dei processi decisionali comunitari. Questi, infatti, accanto ad una certa attenuazione delle dinamica di tipo intergovernamentale (ormai fortemente condizionata dal problema dell'efficienza) subiscono una evidente attrazione verso logiche più vicine a quelle che presiedono all'organizzazione del sistema di decisione politica degli stati. Si pensi al rapporto politico tra Parlamento e Commissione, che è rimasto anche sullo sfondo della crisi della Commissione Santer; si pensi alla tendenza a compensare l'estensione del sistema di votazione maggioritaria in seno al Consiglio, con l'allargamento della codecisione Consiglio-Parlamento (cfr. il dibattito sulla Conferenza intergovernativa convocata ad Helsinki nel 1999).
Su tutti questi temi la dottrina comunitaristica e costituzionalistica sta cercando di aggiornare i propri strumenti analitici, comprendendo la necessità di un certo salto di qualità nello strumentario sinora utilizzato. Ma si tratta di tendenze che presentano ancora numerosi elementi di approssimazione. 


2.2.a Riferimenti bibliografici

La bibliografia è limitata prevalentemente ai contributi più recenti
AA. VV., Diritto comunitario europeo e diritto nazionale (atti del seminario internazionale - Roma, palazzo della Consulta, 14-15 luglio 1995), Giuffrè, Milano, 1997
Archer e Butler, The European Community, Structure and Process, Londra, 1997
Areilza Carvajal, Jose M de (ed) Espana y las transformaciones de la Union Europea, Madrid, EBCOMP, 1999
Bermanseder, M., Die europäische Idee im Parlamentarischen Rat, Berlin : Duncker & Humblot, 1998
Beyers e Dierickx, The Working Groups of the Council of the EU: Supranational or Intergovernmental Relations?, in Journal of Common Market Studies, 3, pp. 289 ss.
Britz, G., Schmidt, M., Die institutionalisierte Mitwirkung der Sozialpartner an der Rechtsetzung der Europäischen Gemeinschaft - Herausforderung des gemeinschafts-rechtlichen Demokratieprinzips, 467, Europarecht, 1999
Brosius-Gersdorf, F., Die doppelte Legitimationsbasis der Europäischen Union, 133 ss.
BRUNELL T., "Constructing a Supranational Constitution: Dispute, Resolution and Governance in the European Community", Am. pol sc. rev., 1998
Capotorti, The law-making process in the european communities, in PIZZORUSSO, (ED.), Law in the making, Berlin-Heidelberg-New York-London-Paris-Tokyo, 1988;
Cattabriga C., La corte di giustizia e il processo decisionale politico comunitario, Giuffrè, Milano, 1998
Cervati, A.A., LA forma di governo dell'ordinamento comunitario, in CESGIUM - Convegno annuale A.I.C. "La Costituzione Europea", Perugia, 7-8-9 ottobre 1999
Costantinesco, V., La responsabilité de la Commission européenne: la crise de 1999, in Pouvoirs, n. 92, 2000, 117 ss.
Cram, L., Policy-making in the European Union : conceptual lenses and the integration process London : Routledge, 1997
Freestone, Davidson, Institutional framework of the European Communities, London-New York, 1988, 90 ss.;
George e Nugent, The European Commission, Londra, 1996
Guzzetta, G., "Costituzione e regolamenti comunitari", 1994
Haberle, P., Per una dottrina della costituzione europea, Quaderni costituzionali, 1999, 3 ss
Hayes-Renshaw e Wallace, The Council of Ministers of the European Union, Londra, 1996
Hix, Elections, Parties and Institutional Design: a Comparative Perspective on European Union Democracy, in West European Politics, 1998, 3, pp. 19 ss.
Hrbek, R. (Hrsg.), Die Europäische Union als Prozeß : Verfassungsentwicklung im Spiegel von 20 Jahren Zeitschrift Integration - Bonn : Europa-Union-Verl., 1998.
Kohler-Koch, B., (hrsg.).Regieren in entgrenzten Räumen Opladen, Westdt. Verl., 1998.
Huber, P., Die politischen Parteien als Partizipationsinstrument auf Unionsbene, Europarecht, 1999, 579 ss.
Jacobs, Corbett e Shackleton, The European Parliament, Harlow, 1992
Keohane e Hofmann, The New European Community.
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Kirchhof, "Der deutsche Staat im Prozeß der europäiscen Integration", in Insensee-Kirchhof, Handbuch des Staatsrechts der Bundesrepublik Deutschland, 1992.
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La Pergola, A., Costituzione ed integrazione europea: il contributo della giurisprudenza costituzionale, in Rassegna parlamentare, 1998, 819 ss.
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Nettesheim, M., Der integrierte Staat : verfassungs- und europarechtliche Betrachtungen aus italienischer und deutscher Perspektive, Berlin : Duncker & Humblot, 1999.
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Nugent, Neill, The government and politics of the European Union, Basingstoke Macmillan, 1999
Obwexer, W., Hummer, W., Die " EU-Präsidentschaft" - Entwicklung, Rechtsgrundlagen, Funktionen und Aufgaben sowie künftige Ausgestaltung der "Präsidentschaft" des Rates der Europäischen Union, Europarecht, 1999, 409
Oddvar Eriksen and Fossum, J. E., , Democracy in the European Union: integration through deliberation?
London and New York Routledge, 2000
Paladin L., Forma italiana di governo ed appartenenza dell'Italia all'Unione europea, Quaderni costituzionali, 1994, 403 ss
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PASETTI BOMBARDELLA, Le pouvoir décisionnel et l'évolution institutionnelle de la Communauté européenne, in Riv. dir. europ., 1991, 311 ss.;
Paul Craig and Grainne de Burca, The evolution of EU law Oxford , Oxford University Press, 1999
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Sorrentino, Federico., La partecipazione dell'Italia all'Unione europea, Rivista italiana di diritto pubblico comunitario, 1998
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Werts, The European Council, Amsterdam, 1992
Westlake, The Council of the European Union, Londra, 1995


2.3 Descrizione del programma e dei compiti dell'Unità di Ricerca

Testo italiano

Il programma conformemente alla metodologia prevista generalmente per la ricerca si svolgerà secondo due fasi
Fase 1
Rilevazione dei dati e elaborazione di schemi di classificazione con riferimento ai processi di decisione comunitaria. La ricerca seguirà, a questo proposito tre direttrici.
La prima riguarda i procedimenti di formazione dell'indirizzo politico comunitario. Si esaminerà pertanto il ruolo dei principali organi coinvolti. In particolare si considereranno le più recenti prassi e consuetudini:
a) nei rapporti tra Parlamento e Commissione: la fase genetica del rapporto, gli atti di indirizzo del Parlamento, le occasioni e le modalità di emersione di una responsabilità politica della Commissione e del Presidente di essa di fronte al Parlamento.
b) I rapporti interni alla commissione ed il ruolo di premiership giuridicamente e politicamente assunto dal Presidente; i suoi rapporti con i Commissari e con l'amministrazione comunitaria
c) I rapporti di Commissione e Parlamento nei confronti degli organi di più diretta rappresentanza degli Stati: Consiglio europeo e consigli dei ministri.
d) L'organizzazione dei processi decisionali all'interno del Consiglio europeo.
La seconda direttrice riguarda la formazione degli atti comunitari in cui sboccano le decisioni relative all'indirizzo politico comunitario: gli atti normativi, le dichiarazioni e risoluzioni politiche ed il loro rilievo formale, le procedure di modificazione dei Trattati.
La terza direttrice consisterà - sulla base delle acquisizioni della dottrina più recente - nell'esaminare le più recenti tendenze emerse nei singoli Stati in ordine alla determinazione della fase ascendente e discendente del processo decisionale. In particolare si esamineranno le conseguenze degli ultimi sviluppi comunitari in relazione alla forma di governo dei singoli ordinamenti.
In questa prospettiva si procederà anche all'esame dei dibattiti e delle elaborazioni collegate ai lavori della Conferenza intergovernativa apertasi a fine 1999 ed alle attività degli organi comunitari coinvolti nel processo di trasformazione del quadro comunitario.
Si procederà conseguentemente alla predisposizione di modelli di classificazione delle varie esperienze.
Durata prevista 14 mesi
Fase 2
Sulla base delle rilevazioni si procederà, mediante seminari di studio all'interno dell'unità di ricerca ed eventualmente aperti al contributi di altri studiosi ed esperti, all'esame ed alla individuazione delle tendenze emergenti, considerate attraverso gli strumenti analitici tipici del diritto pubblico e costituzionale. L'esame riguarderà principalmente il livello comunitario. Si esamineranno anche, attraverso un approccio di tipo comparatistico, le convergenze e le divergenze nelle soluzioni adottate dai singoli ordinamenti ed i differenti esiti in termini di forma di Governo discendenti dai contraccolpi dell'integrazione sovranazionale.
Sulla base delle prime risultanze di questa fase si procederà alla definizione di temi di approfondimento che verranno sviluppati dai vari componenti dell'unità di ricerca e dagli esperti e studiosi ulteriormente aggregati
Elaborazione dei contributi finali della ricerca sboccherà nella pubblicazione dei risultati (attraverso la forma del convegno pubblico e/o quella dell'elaborazione di un volume collettano) relativi ai profili istituzionali dei procedimenti decisionali nell'attuale fase dello sviluppo dell'integrazione comunitaria.
durata mesi 10