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Progetto Biodiritto - Seminari 2007
Venerdì 19 ottobre 2007,
ore 14.30-18.30
N.B. Per i Dialoghi 2007 è stato richiesto
l'accreditamento provinciale ECM per le categorie: Medici Chirughi,
Odontoiatri, Farmacisti, Infermieri, Psicologi, Assistenti Sanitari,
Ostetriche, Fisioterapisti.
Moderatore:
Relatori: Quali sono i confini del dovere di informare il cittadino-paziente? E come si può conciliare il dovere di comunicazione degli operatori sanitari con il diritto all’informazione dei pazienti? Il curante può trovarsi di fronte ad una richiesta di “non-sapere”, che può provenire sia dal paziente stesso, sia da soggetti terzi. Da un lato, ad esempio, il paziente può chiedere di non acquisire informazioni, sulla sua possibile “predisposizione” nei confronti di alcune patologie nell’ambito delle possibilità di diagnosi predittiva aperte dalle scoperte in ambito genetico. D’altro lato, i congiunti del paziente chiedono talvolta al medico di non comunicare determinate informazioni al proprio familiare, in particolare nei casi di patologie a prognosi infausta. In queste circostanze diverse dimensioni – deontologica, terapeutica, etica e giuridica – possono entrare in conflitto, poiché per ognuna di esse sussistono diritti e doveri che risultano talvolta inconciliabili tra di loro.
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