Il riordino dell’ordinamento degli studi nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento
(a.a. 2006-07)
ATTENZIONE: Gli studenti giā iscritti
alla Facoltā di Giurisprudenza dell'Universitā degli studi di Trento che
hanno effettuato il passaggio al nuovo ordinamento non devono sostenere
il test di ammissione nč, dunque, preiscriversi al test.
La «riforma della riforma»
La riforma a Trento
I percorsi
I piani di studio
Il passaggio dal vecchio (3+2) al nuovo (1+4) ordinamento
Una futura laurea triennale?
Il nuovo ordinamento
La «riforma della riforma»
La recente legislazione di riforma del sistema universitario italiano prevede, in particolare, un nuovo ordinamento degli studi giuridici, di durata quinquennale, che porta all’acquisizione della Laurea Magistrale in Giurisprudenza (LMG): più precisamente, si tratta di un primo anno di formazione iniziale seguito da quattro anni di perfezionamento della formazione giuridica (da cui la corrente definizione di «sistema dell’1+4»).
La riforma a Trento
Anche la Facoltà di Giurisprudenza di Trento ha dovuto di conseguenza modificare il proprio ordinamento degli studi, in conformità con i vincoli ministeriali, che sono molto stretti: il quadro ministeriale vincola infatti ben 216 cfu sui 300 complessivi. Di conseguenza la Facoltà ha utilizzato i residui 84 cfu attribuendoli in parte ad esami complementari (8) ed in parte all’acquisizione di conoscenze ed abilità professionali che siano ritenute utili per la formazione del giurista (lingue, informatica, tirocini professionali, ecc.). La Facoltà ha utilizzato i margini di autonomia per elaborare un proprio ordinamento degli studi che, nel rispetto del quadro ministeriale, mantenga la propria tradizionale vocazione alla comparazione del diritto ed alla dimensione europea ed internazionale della formazione giuridica.
I percorsi
Come risulta dal quadro allegato, gli studenti, all’atto dell’iscrizione, possono scegliere fra un percorso interno ed uno europeo e transnazionale (venendosi così a riprodurre l’offerta formativa dei due corsi di laurea triennale): il primo presenta una didattica più attenta all’ordinamento giuridico italiano; il secondo è, invece, più attento ai modi attraverso i quali l’ordinamento giuridico italiano contribuisce e partecipa, insieme ad altri ordinamenti, a realizzare dinamiche di integrazione europea e di collaborazione internazionale.
Entrambi i percorsi formativi offrono una preparazione adeguata ad acquisire le conoscenze indispensabili all’esercizio delle professioni forensi e legali e, pertanto, ad ottenere il titolo di laurea magistrale in giurisprudenza (con conseguente successiva ammissione, ad esempio, alla Scuola di specializzazione per le professioni legali).
In particolare, il quadro ministeriale vincola l’offerta didattica del primo anno, che è largamente diversificata rispetto a quella organizzata dalla facoltà di Trento negli anni precedenti. Inoltre, si segnala l’attribuzione ministeriale di un numero di CFU diversificati nei vari settori, circostanza, quest’ultima, che in alcuni casi si traduce nell’articolazione di alcuni corsi su diversi anni accademici (rispettivamente, un primo corso di introduzione generale e un secondo di approfondimento), in altri casi nell’organizzazione di un corso unico esteso su due semestri.
I corsi fondamentali nell’arco del quinquennio sono 24 e i corsi complementari sono 8.
I piani di studio
Con l’iscrizione al terzo anno, gli studenti sono inoltre chiamati ad elaborare un proprio piano di studi, al fine di razionalizzare la scelta degli esami complementari.
Lo studente può adottare uno dei piani di studio predisposti dalla Facoltà con l’obbligo di scegliere almeno 5 esami complementari nell’ambito di quelli caratterizzanti il piano di studio. I piani di studio predisposti dalla Facoltà possono prevedere corsi caratterizzanti obbligatori.
È altresì possibile scegliere un piano di studi libero, che verrà sottoposto al parere di un’apposita Commissione, salvi i casi in cui la Commissione stessa ritenga di dover investire il Consiglio di Facoltà dell’approvazione.
I piani di studio predisposti dalla Facoltà si articolano in ragione della rispettiva caratterizzazione tematica. In base a determinazioni annuali collegate alla definizione del manifesto degli studi, la Facoltà potrà attivare i seguenti piani di studio:
- Privatistico
- Di impresa
- Cooperativo
- Costituzionalistico
- Amministrativistico
- Penalistico
- Storico
- Europeo, internazionale e comparato
- Diritto e tecnologia
Il passaggio dal vecchio (3+2) al nuovo (1+4) ordinamento
| 1. |
A partire dall’a.a. 2006-2007, l’immatricolazione alla Facoltà di Giurisprudenza di Trento è possibile solo per il nuovo ordinamento.
Gli studenti iscritti ai due corsi di laurea triennale e al corso di laurea specialistica in giurisprudenza possono scegliere di trasferirsi all’ordinamento quinquennale, ovvero di rimanere iscritti al proprio corso di laurea triennale e successivamente accedere al corso biennale di laurea specialistica in giurisprudenza (sino all’a.a. 2008-09).
Pertanto, lo studente triennalista può
• Continuare con il percorso di studi intrapreso, portando a termine la laurea triennale.
Potrà poi scegliere di iscriversi alla laurea specialistica o alla nuova laurea magistrale in Giurisprudenza.
• Trasferirsi da subito alla nuova Laurea Magistrale in Giurisprudenza, senza concludere il percorso triennale. |
| 2. |
Il passaggio al nuovo ordinamento presenta l’indubbio vantaggio (per chi comunque intenda proseguire gli studi giuridici) di poter aggirare il rigore dei tempi e del lavoro (elaborato scritto quale prova finale) di conseguimento di un titolo intermedio il cui effettivo valore nel mercato del lavoro è ancora da verificare. |
| 3. |
Il trasferimento alla Laurea Magistrale in Giurisprudenza comporta il recupero di CFU per alcuni esami.
Le modalità di recupero dei debiti saranno così strutturate:
| debito di 3 crediti: |
Istituzioni di Diritto comunitario |
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Diritto del lavoro |
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Diritto costituzionale |
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Diritto amministrativo |
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elaborato scritto su un tema assegnato dal docente, con giudizio di approvato/ non approvato; ai fini della media la votazione sarà quella dell’esame già sostenuto
oppure (a discrezione del docente)
prova scritta su materiali assegnati dal docente, con la stessa modalità di valutazione |
| debito di sei crediti: |
• Diritto commerciale
un esame complementare nello stesso settore scientifico disciplinare, ossia
per l’A.A. 2005/06:
Diritto delle società quotate
oppure
Diritto delle cooperative e degli enti senza scopo di lucro
oppure
Diritto commerciale internazionale
oppure
Diritto della concorrenza
per l'A.A. 2006/07 consultare la guida di
facoltā, laurea magistrale, pagina 92. |
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• Istituzioni di Diritto privato II (per gli studenti di Scienze giuridiche
o gli studenti che non abbiano giā sostenuto Diritto privato
comparato)
un corso ad hoc da sei crediti
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| debito di nove crediti: |
Procedura civile
Procedura penale |
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Frequenza e superamento dell’esame di Diritto processuale civile e Procedura penale |
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