MASTER UNIVERSITARIO DI
SECONDO LIVELLO IN
DIRITTO DELLO SPORT
L’Università degli Studi di Trento ha istituito
presso la Facoltà di Giurisprudenza il Master universitario di secondo
livello in Diritto dello Sport ai sensi dell’art. 3, comma 8 del DM
509/99 e dal Regolamento per l’attivazione di master di I e II
livello, emanato dal rettore dell’Università degli Studi di Trento
con Decreto Rettorale n. 598 del 25.07.2002.
La struttura didattica responsabile del Master
universitario di secondo livello in Diritto dello Sport è la Facoltà
di Giurisprudenza.
L’importanza crescente che la pratica dello sport
riveste nella società, la complessità dei problemi giuridici che lo
svolgimento dell’attività sportiva, dilettantistica e soprattutto
professionistica, individuale e a squadre, solleva, unitamente alla
rilevanza dei valori economici coinvolti, giustificano largamente l’attivazione
di un master in "Diritto dello sport": ciò tanto più in una
realtà, quale quella trentina, nella quale alcune discipline sportive
trovano naturale e fecondo terreno di svolgimento (lo sci ed il ciclismo
in primis).
ART. 1
OBIETTIVI FORMATIVI
L’obiettivo che l’iniziativa si propone è quello
di dare ad avvocati e praticanti che intendano specializzarsi nel
settore, a manager di società sportive, procuratori ed altre figure
professionali, un patrimonio di conoscenze giuridiche che consenta loro
di operare con la massima competenza possibile.
In tale ottica il programma del Master è volto ad
affrontare le questioni giuridiche più rilevanti nella prospettiva
multidisciplinare che il diritto dello sport dischiude: esso si articola
pertanto nell’approfondimento di una pluralità di problemi ricondotti
alle numerose discipline giuridiche necessariamente interessate, ponendo
in luce altresì le peculiarità e le questioni più rilevanti che
emergono in alcuni sport.
ART. 2
DESTINATARI E REQUISITI PER L’AMMISSIONE
Il Master è rivolto a chi abbia conseguito, presso
le Facoltà di Giurisprudenza o di Economia, una laurea del vecchio
ordinamento, una laurea Specialistica, o un altro titolo, equipollente
alle precedenti, ottenuto all’estero e riconosciuto idoneo in base
alla normativa vigente.
Saranno ammessi non meno di 20 e non più di 25
partecipanti. La selezione per l’ammissione al Master è svolta dalla
Direzione. Qualora il numero delle richieste fosse superiore ai posti
disponibili verrà fatta una valutazione delle domande sulla base di
criteri stabiliti dal Comitato scientifico.
Domande presentate fuori termine potranno essere
prese in considerazione qualora sia esaurita la graduatoria dei
richiedenti in termine, domande di candidati non ancora laureati
potranno essere prese in considerazione solo dopo aver esaurito la
graduatoria dei laureati e a condizione che il candidato ottenga il
titolo entro il primo mese di didattica del Master.
Annualmente la struttura didattica responsabile
stabilisce l’importo della quota di iscrizione al Master.
Nel caso in cui, alla scadenza stabilita per il
versamento della quota di iscrizione, non fosse stato raggiunto il
numero minimo di partecipanti, la direzione procederà alla restituzione
della quota versata da coloro che avessero già perfezionato l’iscrizione.
ART. 3
STRUTTURA E DURATA DEL MASTER
Il Master ha la durata di un anno accademico e si
articola in 250 ore di didattica in aula. Sono previste esercitazioni
pratiche con analisi di casi giurisprudenziali e visite presso enti e
strutture sportive.
È richiesta la frequenza obbligatoria per il 75%
delle lezioni complessive.
ART. 4
DIDATTICA E CREDITI FORMATIVI
L’attività didattica sarà prevalentemente
sostenuta da Docenti dell’Università di Trento, ai quali si
affiancheranno Docenti di altri Atenei, Magistrati, Avvocati e Dirigenti
aziendali specializzati nella trattazione di problematiche giuridiche
dello sport. Essa si articolerà attraverso un'equilibrata ripartizione
di ore di didattica frontale ed esercitazioni, le quali consisteranno
nell'esame di casi giurisprudenziali o di contratti preventivamente
forniti e discussi in aula.
Potrà essere prevista la partecipazione ad uno stage
presso istituzioni, organismi ed enti del mondo dello sport, ovvero
presso società sportive o professionisti specialisti di diritto dello
sport.
Le ore complessive di didattica saranno 250 e
consentiranno il riconoscimento di 60 crediti formativi universitari,
previo superamento di una prova finale che consisterà nella redazione
di un elaborato scritto e di un colloquio orale.
Nella didattica del Master e per l’elaborazione
dell’elaborato scritto i partecipanti saranno seguiti da tutors con
adeguata preparazione.
ART. 5
PIANO DIDATTICO
5.1 Attività didattiche
Il Piano didattico prevede sei aree che hanno come
filo conduttore la trattazione dei profili giuridici attinenti l’attività
sportiva in genere e nelle sue diverse articolazioni anche
organizzative.
Indicativamente i temi trattati saranno i seguenti:
Diritto civile
-
Il diritto sportivo: profili privatistici
-
Le fonti del diritto dello sport
-
I soggetti nel diritto dello sport
-
Il contratto
-
Le società sportive
-
La responsabilità civile nello sport
-
La responsabilità civile nella gestione
degli impianti sportivi
Diritto commerciale
- Profili economico- aziendali dell’attività sportiva
- La governance delle società sportive
- La sponsorizzazione
- Il merchandinsing
- Il diritto di "license"
- Diritto antitrust e commercializzazione dei diritti radiotelevisivi
- Le attività di marketing
- La crisi delle società sportive
Diritto del lavoro
- La libera circolazione dei lavoratori
- Il divieto di discriminazioni
- I rapporti di lavoro tra autonomia e subordinazione e tra
professionismo e dilettantismo
- Il contratto di lavoro: forma e contenuto
- L’amministrazione del rapporto di lavoro
- La risoluzione del contratto di lavoro
Diritto processuale civile
- I principi della giustizia sportiva
- I rapporti tra la giustizia sportiva e la giustizia ordinaria
- Clausola compromissoria e arbitrato
- Il contenzioso avanti alla giustizia ordinaria
- Profili fiscali delle associazioni e società sportive
dilettantistiche
- Profili fiscali delle società sportive professionistiche
- La determinazione del reddito dello sportivo
Diritto penale
- La responsabilità penale nell’esercizio dell’attività sportiva
- La frode sportiva e la normativa sul doping
- La responsabilità penale nell’organizzazione e gestione di
attività sportive
- La responsabilità penale nella conduzione e nella amministrazione di
enti sportivi
Diritto amministrativo
- Profili pubblicistici del diritto dello sport
- Rapporti tra ordinamento sportivo ed ordinamento statale
- Diritto comunitario e sport
- Il Cio e le Federazioni internazionali
- Gli enti dell’ordinamento sportivo
- Il Coni e la Coni Servizi S.p.A.
- Le Federazioni nazionali: natura e funzioni
- L’art. 117 III co. Cost. ed i rapporti fra Stato e Regioni in
materia di “ordinamento sportivo”
- Gli impianti sportivi: competenze
- Il finanziamento dello Sport
- La giurisdizione amministrativa e lo sport
5.2 Redazione dell’elaborato scritto ed esame
finale
Al termine delle lezioni e prima dell’eventuale
stage, i corsisti elaborano un elaborato scritto individuale e
sostengono l’esame finale del corso.
L’elaborato scritto è elaborato individualmente su
un tema concordato con il docente responsabile di area e viene
consegnato prima del colloquio orale.
L’esame finale del corso consiste in un colloquio
su argomenti trattati durante il corso.
5.3 Stage o lavoro alternativo
Se reso possibile dagli accordi con enti esterni,
dopo il completamento delle lezioni e delle esercitazioni i corsisti
potranno effettuare uno stage (presso istituzioni, organismi ed enti del
mondo dello sport, ovvero presso professionisti specialisti in diritto
dello sport), che sarà loro proposto dal Comitato Scientifico sulla
scorta degli esiti delle prove e delle aspirazioni dei corsisti.
Per lo stage possono essere messe a disposizione
degli allievi borse di studio, che saranno assegnate secondo criteri di
merito, nei limiti delle risorse disponibili.
L’attività di stage avrà una durata minima di due
mesi e dovrà comunque svolgersi entro ottobre dell’anno successivo. L’attività
sarà seguita dal tutor universitario e dal responsabile della struttura
presso la quale lo stage è svolto. Al fine della attribuzione dei
crediti, al termine dello stage il corsista predisporrà una breve
relazione dell’esperienza svolta, corredata dalla valutazione del
responsabile della struttura presso la quale è stato svolto lo stage.
Nel caso di dimostrata impossibilità di assegnare il
corsista a uno stage il Comitato scientifico, tenuto conto anche delle
preferenze dell’allievo, definisce un tema sul quale l’interessato
elabora un lavoro scritto di approfondimento. Su di esso è formulato un
giudizio dal responsabile di area competente.
ART. 6
DIPLOMA DI MASTER E ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE
Al termine del Corso ai partecipanti che superano la
valutazione finale verrà conferito, con consegna dell’attestato, il
titolo di Master universitario di secondo livello in Diritto dello Sport
e riconosciuti i 60 crediti formativi universitari previsti dal piano
didattico.
Al termine delle lezioni potrà venire rilasciato a
richiesta un attestato di partecipazione senza riconoscimento di
crediti.
ART. 7
DIREZIONE E COMITATO SCIENTIFICO
Sono organi del Master il Direttore e il Comitato
Scientifico.
Il Direttore è nominato dal Rettore, su proposta
della struttura didattica responsabile, nell’ambito dei professori di
ruolo.
Il Comitato Scientifico è composto dai responsabili
delle aree scientifiche, che sono nominati annualmente dalla Facoltà di
Giurisprudenza.
top