PREFAZIONE

L'Università svolge il suo ruolo di sede di elaborazione e trasmissione della conoscenza, secondo l'antica tradizione europea, nella costanza e nella continuità del suo lavoro quotidiano.

La dissertazione della tesi di laurea, tuttavia, di tale ruolo rappresenta certamente il momento più solenne e simbolico. Anche la liturgia della cerimonia presso la Facoltà di Giurisprudenza di Trento, di sapore iniziatico - la lunga preparazione del candidato all'incontro con il collegio dei docenti, questi ultimi in toga e in piedi per il conferimento della lode unito al massimo dei voti, la formula della nomina, che vale quale cooptazione in una comunità di studiosi, il sentimento reale del neodottore di «liberazione» ma anche di «solitudine» nell'autonomia che ne consegue - ne sottolinea il significato, al di là dell'apparente meccanica ripetitività delle affollate sessioni di laurea dei nostri giorni. Anche la presenza nel collegio di docenti stranieri, che in qualche caso la Facoltà è stata in grado di offrire, testimonia simbolicamente l'universalità della conoscenza e della comunità che se ne fa custode e garante.

La tesi di laurea esprime dunque il completamento di un corso di studi che è anche un incedere nella vita e dimostra l'acquisizione della capacità di analisi e sintesi scientifica, di definizione di aspetti problematici e di individuazione di soluzioni innovative, di realizzazione della piena maturità e indipendenza di giudizio critico dei neodottori il cui titolo formale vale proprio come testimonianza e riconoscimento di tale condizione sostanziale.

Questo il significato ideale. Quanto tale catalogo ne rappresenti anche la realtà non è compito di chi scrive precisare ma di chi ne consulta i lavori registrati. Probabilmente, se l'ammissione alla dissertazione di una tesi di laurea costituisse già di per sè il risultato di una specifica selezione e di una precisa vocazione individuale - piuttosto che un ineludibile passaggio burocratico, come pure talvolta inevitabilmente avviene nell' Università di massa - esso sarebbe più breve ma più ricco di originalità scientifica. Ma di certo esso esprime materialmente la serietà dell'impegno di docenti e laureandi ad approssimarsi per quanto possibile al modello della tradizione nella qualità dei risultati, nella vastità dei temi, nella pluralità delle discipline, nell'apertura intellettuale che rivela.

Da questo punto di vista, il catalogo e gli utili indici nei quali si articola si propongono di offrire un contributo a sostegno di quella funzione di diffusione e trasmissione della conoscenza che è propria dell'Università.

Che vi partecipino direttamente i nostri laureati è per la Facoltà ulteriore motivo di legame e di orgoglio per i propri studenti così come ci auguriamo sia motivo, oltre che di soddisfazione personale, anche di orgoglio e di legame dei nostri laureati per la Facoltà.

Prof. Roberto Toniatti
Preside della Facoltà di giurisprudenza

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