L'ATTIVITÀ DEL PRESIDIO

di ALBERTO PIZZOFERRATO
Presidio ITM di Giurisprudenza
Schemi allegati: I risultati raggiunti nel primo semestre 1998 sono stati particolarmente significativi, soprattutto nella direzione del miglioramento e diversificazione dei servizi offerti. Purtroppo le ristrettezze di budget ci hanno impedito di sviluppare alcuni interessanti progetti innovativi che avevamo in cantiere, senza peraltro inibire importanti consolidamenti “dell’esistente”. Primo fra tutti, ovviamente, il decollo del nuovo dominio Jus, con il definitivo abbandono del server risc1. In secondo luogo segnalerei la continuità di uscita di questo Notiziario e la circolazione di informazioni che esso ha suscitato. La nostra home page cresce di visibilità sia verso l’esterno che verso l’interno dell’Ateneo, diventando un imprescindibile veicolo di trasmissione di novità giuridiche, ospitando siti di notevole spessore quale quello sulla trasparenza amministrativa, quello organizzato del gruppo di ricerca Transcrime e quello Erasmus-Socrates.
Abbiamo messo in rete tutti i CD giuridici del Dipartimento, rendendoli visibili da molte postazioni di lavoro e abbiamo implementato il numero di banche dati on line consultabili da parte dei nostri utenti con l’abbonamento alla banca dati de Il Sole24ORE e alla banca dati CELEX. Abbiamo convertito gran parte dell’utenza di Italgiure in emulazione terminale via Itapac in utenza client/server via Internet. Inoltre abbiamo installato in aula informatica 7 CD-ROM giuridici, acquistati con fondi del presidio e consultabili da tutte le postazioni dell‘aula.
Ancora, abbiamo raggiunto un livello di piena soddisfazione nella gestione delle liste di iscrizione agli esami a distanza. Abbiamo inoltre contribuito all’attività della Facoltà e del Dipartimento acquistando 4 PC destinati alle rispettive segreterie. E tutto questo nonostante le lamentate carenze di personale, che tuttavia dovrebbero in parte colmarsi con il previsto arrivo, dopo l’estate, di un funzionario tecnico a tempo determinato. L’estensione a Giurisprudenza, e alle altre Facoltà, del servizio di prestito di PC portatili, un tempo riservato agli studenti di Economia, non ha invece riscosso il successo sperato, anche perché probabilmente ancora poco conosciuto.
Un triste primato ottenuto dal Presidio è stato quello di irrogare la prima sanzione disciplinare per abuso nell’accesso alla rete d’Ateneo. Non ci siamo infatti potuti esimere dal procedere essendoci pervenuta una circostanziata denuncia da parte di un moderatore di lista di discussione privata ed in presenza di una pentita confessione del responsabile. Speriamo comunque di non dover più ricorrere a misure coercitive di alcun genere. D’altro canto, che l’Aula informatica sia utilizzata con assiduità e profitto dai nostri studenti emerge anche da un rapporto realizzato all’inizio dell’anno da A.T.I. Formazione che evidenzia il notevole picco, all’interno della nostra Facoltà, nel  rapporto fra ore passate dinanzi allo schermo dai nostri studenti e disponibilità complessiva delle postazioni di lavoro.
Da segnalare anche i corsi di informatica di base tenuti nel corso del secondo semestre dal Responsabile tecnico del Presidio, l’ormai insostituibile ing. Chiasera, con l’ausilio del responsabile tecnico di A.T.I. Formazione, dott. Tonon. Si segnalano inoltre sia i corsi di Informatica giuridica tenuti dal Dott. Catalano sia quelli di approfondimento all’uso delle reti ad uso dei corsisti del Master in Diritto transnazionale tenuto dal Dott. Gasperi.
Il nostro attivismo è stato peraltro più volte apprezzato nel corso delle riunioni della Commissione informatica d’Ateneo, durante le quali non solo è stata data ampia pubblicità alle iniziative intraprese (ricordo, per tutte, la presentazione multimediale che abbiamo effettuato il 10 febbraio scorso presso l’Aula riunioni del Dipartimento in via Inama, e di cui mi permetto di pubblicare alcuni dei diagrammi da me specificamente elaborati per l’occasione), ma si è riusciti a consolidare un trend di positiva valutazione dei risultati conseguiti che ha comportato un significativo “premio” a livello di riparto delle risorse d’area (oltre il 9% del budget totale, con uno score di finanziamento inferiore solo al “Polo” di Ingegneria). Del resto l’attività di programmazione e di pianificazione, in base a cui si è ripartito il bilancio d’area, è stata sviluppata a fondo con assoluta condivisione degli obiettivi perseguiti.