Come salvare un documento dalle banche dati on-line della Biblioteca di Ateneo.

Le modalità di salvataggio sono specifiche per le varie banche dati consultate, per le quali esistono schede riepilogative e in molti casi l'help in linea. In ogni caso, poichè la ricerca viene eseguita su un server remoto, è necessario che sia consentito al server stesso l'accesso alle risorse locali (hard disk o floppy).
Se durante l'operazione viene segnalata l'impossibilità di eseguire il salvataggio, si proceda nel modo seguente:

La finestra, nella quale è visualizzata la risorsa elettronica desiderata, ha normalmente un' icona sulla barra del titolo all'estrema sinistra, riportante la parola "ica". Cliccando questa icona è possibile scegliere la funzione Client Security Status, come mostrato nella figura seguente:

 


A questo punto apparirà il seguente dialog-box:

dal quale è necessario scegliere, come mostrato in figura, l'opzione Full Access e l'opzione Never ask me again for any application.
Confermando con "OK" sarà possibile accedere alle unità magnetiche locali.

Queste operazioni vanno eseguite UNA SOLA VOLTA e valgono per tutte le Banche Dati che saranno visulizzate sul client su cui è stata eseguita tale l'operazione.

Quando si vuole salvare un documento sul proprio computer locale o su floppy è necessario selezionare il menù Documenti/Memorizza (questi termini potrebbero variare a seconda dell'opera visualizzata) come mostrato in figura:

Selezionare quindi quali documenti o quali parti di essi, salvare e cliccare sul pulsante di sinistra (generalmente identificato dall'icona del floppy). A questo punto comparirà la seguente finestra di dialogo dalla quale selezionare il drive A$ per salvare su floppy disk o il driver C$ per salvare su disco fisso. In quest'ultimo caso compariranno tutte le cartelli residenti sul disco fisso locale.

 

Arianna Dorigatti