UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO
Dipartimento di Scienze Giuridiche - Scuola di Dottorato in Studi Giuridici Comparati ed Europei
Presidenza del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento

Dialogo di presentazione del volume di Daniela Bifulco, FrancoAngeli, MilanoForum Biodiritto 2011
Convegno
Negare l'evidenza. Diritto e storia di fronte alla "menzogna di Auschwitz"

2 luglio 2012
Sala Aurora - Consiglio della Provincia Autonoma di Trento - Via Manci, 27

Tempo
(hh:mm:ss)
Relatore/Argomento

pdf

Video
02:44:06

Saluto
Bruno Dorigatti
, Presidente del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento

Introduce
Roberto Toniatti, Università di Trento

Partecipano
Fulvio Cortese, Università di Trento
Alfonso Di Giovine, Università di Torino
Otto Pfersmann, Université Paris 1 (Panthéon-Sorbonne)
Diego Quaglioni, Università di Trento

Conclude
Daniela Bifulco, Seconda Università di Napoli

Giornale online Forum Biodiritto 2011
Diritto e storia di fronte a chi considera la Shoa una menzogna
Monica Casata
Dialogo sul negazionismo a Palazzo Trentini
Foto allegate
   
 

La negazione della Shoah rappresenta oggi un’ulteriore aggressione non solo al popolo ebraico ma anche alla coscienza europea che ha maturato una convinta reazione al tentativo di genocidio posto in essere dalla lucida follia nazista. Il negazionismo – la “menzogna di Auschwitz” –, per il suo potenziale di odio e di disprezzo per la verità e per la trasmissione della memoria storica, lede la dignità dell’uomo e della cultura europea e alimenta i nuovi movimenti razzisti che si stanno ripresentando in tutta Europa. In alcuni ordinamenti giuridici, la reazione a questa dinamica funesta ha generato il reato di negazionismo: nel bilanciamento tra libertà di manifestazione del pensiero e tutela della memoria storica e della dignità umana, il legislatore ha scelto di accordare una garanzia più intensa a questi ultimi valori, collocando il negazionismo nell’area dell’illecito penale. Ma può ritenersi legittima la pretesa del diritto di varcare la soglia della storia, fissando per legge il dovere di memoria e sanzionando chi osi “rivedere” i contenuti di quella memoria? Quali sono i confini tra negazionismo e revisionismo? È bene sottrarre la decisione circa tali questioni al dibattito politico e culturale per affidarla a legislatori e giudici?

Sono quesiti sui quali è bene coinvolgere l’opinione dei cittadini. Iniziano a  discuterne alcuni studiosi, anche al fine di avviare un opportuno dialogo con le istituzioni più sensibili, che avrà luogo in occasione di una prossima iniziativa del Consiglio della Provincia autonoma di Trento in collaborazione con la Scuola di Dottorato in Studi Giuridici Comparati ed Europei dell’Università di Trento,  su ispirazione del libro di Daniela Bifulco, Negare l’evidenza. Diritto e storia di fronte alla “menzogna di Auschwitz”, FrancoAngeli, Milano, 2012.

top