Il progetto
Il progetto Transjus si propone di contribuire al
miglioramento della qualità redazionale e terminologica del diritto
redatto in un contesto multilingue, attraverso attività scientifiche di
ricerca e didattica connesse alla traduzione giuridica.
La collocazione del processo normativo e giurisprudenziale in un
contesto multilingue attribuisce un ruolo cruciale dell’attività di
traduzione del dato giuridico. In tempi recenti è inoltre emersa, in
particolare a livello istituzionale comunitario, la consapevolezza che
la traduzione del dato giuridico non sia riducibile ad un’attività
unicamente linguistica, implicando diversamente la soluzione di problemi
giuridici di particolare complessità e delicatezza: la mancanza di
corrispondenza tra i concetti giuridici appartenenti ai diversi
ordinamenti europei, la compresenza di linguaggi giuridici diversi
all’interno della stessa lingua, l’intraducibilità di molti termini
astratti costituiscono solo alcune delle numerose sfide che i diversi
attori del processo normativo sovranazionale sono chiamati ad
affrontare.
Simili difficoltà caratterizzano altresì la redazione di principi
giuridici europei destinati a costituire la base per una futura
legislazione unica europea in diverse aree del diritto.
Non a caso tali problemi terminologici sono ora all’attenzione della
Commissione europea, la quale nell’anno 2004 ha lanciato la creazione di
un Quadro Comune di Riferimento (Common frame of reference), un
riferimento terminologico e concettuale destinato a gettare le basi per
un linguaggio giuridico comune europeo.
In tale contesto le problematiche della traduzione giuridica richiedono
un nuovo livello di analisi della ricerca scientifica, in grado di
utilizzare le competenze congiunte tanto dei linguisti quanto dei
giuristi ed in particolare dei comparatisti. Nel contempo, pare
opportuno sensibilizzare i giovani in formazione all’importanza ed alla
complessità della traduzione giuridica, attraverso un approccio
educativo adeguato, costante e progressivo.
Su queste premesse, il progetto Transjus si propone di sviluppare
sinergie costruttive tra competenze diverse, attraverso ricerche
terminologiche, riflessioni scientifiche sulla teoria e metodologia
della traduzione giuridica applicata alla trasposizione del dato
giuridico comunitario, europeo ed internazionale, così come attività
formativa di giovani studiosi nei diversi aspetti della traduzione giuridica.
I componenti
Responsabile scientifico: dott.ssa Elena Ioriatti Ferrari,
ricercatrice
di diritto privato comparato.
Componenti:
Dott. Matteo Borzaga, ricercatore di diritto del lavoro, Facoltà di
Giurisprudenza, Università degli Studi di Trento.
Dott. Michele Carpagnano, dottorando in Studi giuridici comparati ed europei, Dipartimento di Scienze Giuridiche, Università degli Studi di Trento.
Dott.ssa Gabriella Di Paolo, ricercatrice di diritto processuale penale,
Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Trento.
Dott.ssa Emanuela Fronza, ricercatrice di diritto penale, Facoltà di
Giurisprudenza, Università degli Studi di Trento.
Dott.ssa Anna Simonati, ricercatrice di diritto amministrativo, Facoltà di
Giurisprudenza, Università degli Studi di Trento.
Dott. Jens Woelk, ricercatore di diritto costituzionale comparato, Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Trento.
Dott.ssa Francesca Bullo, traduttrice, linguista, Scuole civiche di
Milano.
Dott. Paolo Guarda, dottore
di ricerca in Studi giuridici comparati ed europei
(Diritto privato comparato), Dipartimento di Scienze Giuridiche,
Università degli Studi di Trento.
Collaborazioni esterne:
Prof. Stefania Cavagnoli, professore associato di linguistica e glottologia, Università di Macerata
Prof. Francesco Palermo, professore associato di Diritto costituzionale, Università di Verona, Accademia europea di Bolzano (EURAC)
Prof. Massimo Poesio, professore straordinario di ingegneria industriale e dell'informazione,
Dipartimento di Informatica e Telecomunicazioni, Università degli Studi
di Trento