NOTIZIARIO DELLA CONSULTA DELLA PROPRIETÀ COLLETTIVA

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Le Regole costruiranno il museo etnografico


A San Vito se ne parla da anni, forse da decenni, e ora finalmente qualcosa di concreto si è mosso: il museo etnografico avrà una sua sede autonoma e il nuovo edificio sarà costruito e gestito a cura delle Regole.
Non si sa quando e non si sa con quali fondi a disposizione, ma la prima mossa è stata fatta: le Regole hanno chiesto al Comune di operare una variante al piano regolatore per destinare un ampio appezzamento di terreno a sede della struttura museale da costruire. Il Comune ha prontamente aderito alla richiesta e porterà la questione all'esame della seduta di consiglio che sarà convocato tra qualche giorno. A chiarire la novità interviene il presidente della Regola di Vallesella, Resinego e Serdes, Lino Del Favero Fouro, competente per territorio e firmatario della richiesta in Comune. «Sì, in sede di Regole - conferma - abbiamo parlato della possibilità di acquisire nel nostro patrimonio anche il museo etnografico con sede autonoma. Abbiamo ritenuto quindi di coinvolgere il Comune per la necessaria variante al Prg e per una scelta sulla quale credo tutti saranno d'accordo. Dopo l'adozione del provvedimento da parte del Comune, dovrà partire l'iter, quello progettuale e quello del reperimento delle fonti del finanziamento. Ma abbiamo in serbo buone prospettive. L'obiettivo, come ormai tutti sanno, è quello di concentrare in un'unica sede del museo le migliaia di pezzi traccolti da un volenteroso e costante cittadino e distribuiti sinora in più luoghi».
Interpellato in proposito, il sindaco si è detto lieto dell'iniziativa delle Regole e di farsi carico di una operazione sentita e importante come quella di costruire ex novo un edificio che diventi sede del museo etnografico: «Credo siano l'ente ideale per assumersi un compito che non sarà dei più facili e dei più agevoli, almeno nella fase di avvio della pratica. Ma anche il Comune sta facendo la sua parte e ha mostrato concretamente di voler collaborare con l'istituto regoliero per una scelta che tutti ritengono la migliore, la più adeguata, quella di una sede idonea, dignitosa, capiente e in posizione accessibile. Noi adotteremo, credo col consenso di tutto il consiglio, la variante al Prg che cambia la destinazione di un'area, posta in località La Paluetta, a valle del centro di ecologia, di circa 5 mila metri quadrati sui quali si potranno costruire 1.200 metri cubi fuori terra per farne un complesso di interesse pubblico, cioè una struttura museale. Un pensiero grato deve andare a Cesarino De Vido, l'appassionato raccoglitore che da più di un trentennio si batte per una sede dignitosa del museo e che destinerà i materiali raccolti alla costituenda struttura museale delle Regole. Una soluzione che credo soddisferà tutti, anche perchè la ex stazioncina di Resinego, di proprietà del Comune, ora sede di parte del museo, potrà essere utilizzata per altri scopi».

Gianpietro  Menegus, menegusg@libero.it, 09/05/09


L’Unesco non è una minaccia 

Se le Dolomiti saranno indicate dall’Unesco come sito naturalistico, patrimonio dell’umanità, non si creerà un vincolo, ma ci sarà solamente un riconoscimento. È la convinzione che alberga nelle Regole d’Ampezzo, che hanno approfondito l’argomento con estrema attenzione. «L’Unesco riconosce e valorizza vincoli esistenti, non ne impone di nuovi, anche perché non ha alcun titolo per farlo» spiega Stefano Lorenzi, segretario dell’antica istituzione ampezzana.
«Nel momento in cui decide di attribuire questo titolo, l’Unesco dimostra di conoscere e stimare le particolarità geomorfologiche del territorio. Riconosce pure tutele già esistenti, come i parchi, oppure i siti Zps e Sic, della Rete Natura 2000, ma questo non è un vincolo nuovo: è un riconoscimento. E poi in questi siti non ci sono tutte le proibizioni di cui si favoleggia: ad esempio si possono cacciare camosci, caprioli e cervi, che non sono tutelati, perché non vengono considerati specie prioritarie. Queste invece sì, che siano animali o che siano vegetali, vengono protette». Anche le Regole di San Vito sono sintonizzate sulla stessa lunghezza d’onda. «Non abbiamo nulla da temere dall'applicazione delle normative Unesco» ha convenuto il presidente Piero Menegus, commentando le reazioni suscitate dal recente incontro di Cortina; «Ho letto la convenzione che riguarda la protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale che è stato adottato dalla conferenza generale dell'Unesco e non vi ho trovato indicazioni tassative di vincoli e di restrizioni. Almeno non vi sono prescrizioni tali da far gridare allo scandalo anche il più intransigente dei regolieri. La Regole, per proprio statuto, si sono sempre occupate della tutela dei patrimoni naturalistici della montagna. Quindi io guardo la medaglia dall'altra parte: perseguiamo lo stesso obiettivo, abbiamo in comune le finalità dei nostri intenti e quindi saluto con favore l'adozione del programma Unesco. Ci sono sigle, ultimamente divenute familiari, come Zps o Sic o Ptrp, che dispongono all'interno dei loro regolamenti applicativi delle norme ben più restrittive di quelle previste dal piano Unesco. Anche il montanaro ha bisogno, forse oggi più di ieri, di indicazioni ferme e precise che lo guidino a valutare bene, nella concitazione dei cambiamenti dei modelli economici, le modalità di salvaguardia dei patrimoni di cui è stato per millenni fedele e attento custode. La montagna è diventata oggetto di rapina e di sfruttamento. Ben vengano dunque le guide, non i vincoli, che ci aiutino a migliorare e a capire esattamente come e quanto sono cambiati i parametri dello sviluppo e i pericoli a cui anche noi montanari possiamo andare incontro, rimettendoci pesantemente».

Gian Pietro Menegus, menegusg@libero.it, 07/05/09


Invio Programma ufficiale e definitivo Incontro Scientifico 17 MAGGIO 2009 a Mesola (FE)

Domenica 17 Maggio 2009 Mesola
Sala Conferenze del Castello di Mesola
Ore 9.00
1° Riunione Scientifica sul tema “Verso un nuovo Capitalismo ?”

La proprietà collettiva: dalla marginalità, alla creazione e uso di un territorio
L’uomo - l’ambiente – l’economia – la socialità –
Un falso dilemma: comunità progressiste o comunità arretrate. Esperienze a confronto

Con l’istituzione della prima Riunione Scientifica territoriale, il Consorzio degli Uomini di Massenzatica si pone tre obiettivi:
1) costituire una ulteriore occasione di incontro fra studiosi e amministratori, e testimoni ad alto livello per approfondire i delicati problemi dell’ordinamento, della tutela e della gestione dei Demani civici e delle Proprietà collettive;
2) il coinvolgimento delle popolazioni locali, affinché vi possa essere un ampio scambio di esperienze, con una acquisizione di maggiore consapevolezza delle potenzialità caratterizzanti ogni singola realtà;
3) mettere in “rete” i valori giuridici, economici, ambientali, e sociali insiti in ogni forma di Proprietà collettiva.
Domenica, 17 maggio 2009
 Ore 8.45 Registrazione dei partecipanti
 Ore 9.00 Saluto del Sindaco
 Ore 9,15 Esperienza di Pieve di Cento (relazione del Vice Presidente Dr. Alberghini Gianfranco)
 Ore 9,35 Esperienza di Villa Fontana (relazione del Presidente Dr. Filippini Michele)
 Ore 9,55 Esperienza di Massenzatica (relazione del Presidente Dr. Carlo Ragazzi)

 Ore 10,15 Pausa Caffè

 Ore 10, 25 tavola rotonda (Presiede il Dr. Ragazzi Carlo)
 Ore 10,30 Intervento del Prof. Pietro Nervi (Docente di Economia della Proprietà Collettiva alla Facoltà di Economia dell’Università degli studi di Trento)
 Ore 10,50 Intervento del Prof. Andrea Gandini (Docente di Economia presso l’Università di Ferrara)
 Ore 11,10 Intervento Avv. Athena Maria Lorizio (Esperta di Demanio Uso Civico)
 Ore 11,30 Intervento del Prof. Franco Cazzola (Docente di Storia Economica presso l’Università degli studi di Bologna)
 Ore 11,50 Conclusioni a cura del Prof. Paolo Grossi (Giudice della Corte Costituzionale)
 Ore 13,00 Spuntino campagnolo a base di prodotti tipici
Al fine di riservare agli ospiti una adeguata e puntuale accoglienza, oltre che per motivi logistici ed organizzativi è gradita l’ adesione preventiva: tel e fax 0533/790344 – cumagrario@virgilio.it
giovedì 30 aprile 2009

Allegato

Carlo  Ragazzi , cumagrario@virgilio.it, 02/05/09


Incontro sul tema "Dagli statuti di costituzione ai regolamenti di uso" a Coltaro

La Comunalia di Coltaro, nel comune di Sissa (Parma), organizza, nella propria sede in via Roma,42, per domenica 26 aprile 2009, l'annuale incontro sul tema "Dagli statuti di costituzione ai regolamenti di uso".

Ore 9,00
Introduzione ai lavori e intervento conclusivo di Angelo Mori, presidente della Comunalia.

Sono previste le relazioni di:

Pietro Nervi, dell'Università di Trento, sul tema "Dagli statuti di costituzione ai regolamenti di uso";

Pier Luigi Ferrari, presidente di Federforeste;

Carlo Ragazzi, presidente del Consorzio degli Uomini di Massenzatica, sul tema "Le iniziative e le esperienze d'adeguamento dei regolamenti nelle proprietà collettive";

Bruno Ferrarotti, presidente della Partecipanza dei Boschi di Trino, sul tema "L'adeguamento dei regolamenti di uso alla luce delle esigenze di ammodernamento";

Carlantonio Zanzucchi, già direttore del Cosorzio delle Comunalie parmensi.

Ore 12,30
Inaugurazione del Viale Maria Luigia, con la partecipazione delle Autorità del Comune di Sissa e della Provincia di Parma.

Ore 13,00
Pranzo, con invito a tutta la cittadinanza.

Carlantonio Zanzucchi, studiozanzucchi@libero.it , 20/04/09

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