Il Centro studi e documentazione sui demani civici e le proprietà collettive dell'Università degli studi di Trento si caratterizza per il rapporto privilegiato con le Comunità dei titolari dei diritti d'uso e con le relative amministrazioni dei patrimoni civici.
Numerosi sono gli enti collettivi che intrattengono regolari rapporti di collaborazione con il Centro studi per offrire agli studenti, ai laureati, ai neolaureati le prime opportunità di ingresso nel mondo degli assetti fondiari collettivi; così come frequenti sono le occasioni di incontro e di formazione realizzate dal Centro studi per favorire l'inserimento di giovani studiosi nel mondo della proprietà collettiva con stage e tirocinii presso gli enti di gestione, nonché gli incontri periodici per la presentazione e la comprensione dei più importanti modelli di gestione degli assetti fondiari collettivi.
Peraltro, se importanti sono i principi di tutela dei diritti e di valorizzazione delle risorse naturali ed antropiche, altrettanto importante è il patrimonio culturale di cui la Comunità è depositaria. Questo patrimonio mette in evidenza il tratto tipizzante il fenomeno organizzativo della collettività impegnata su una certa terra, riconosciutale dal Commissario agli usi civici come patrimonio antico.
E negli assetti fondiari collettivi la terra continua ad essere oggetto, non già di dominio e sfruttamento, ma di buon governo. E', infatti, nelle Comunità che gestiscono la proprietà collettiva vitale per la sussistenza di tutti i vicini e che sono legate ad un proprio territorio che si incontra il primo senso di attenzione al bene comune.
Attraverso la pubblicazione dell'elenco dei Main Cultural Partners, il Centro studi intende porre all'attenzione di tutti le fonti autentiche della filosofia che la proprietà collettiva continua ad evidenziare come radici antiche di una esigenza contemporanea.