L'appropriazione collettiva delle risorse territoriali alla luce del principio dello sviluppo sostenibile: soggetti, istituzioni, ordinamenti in un'analisi comparata delle forme appropriative tradizionali riconosciute giuridicamente in Italia e Brasile.


Responsabile scientifico: Nicola Lugaresi, professore di Diritto amministrativo nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli studi di Trento. - Borsista: Eugenio Caliceti.



Sommario.
Attraverso l'analisi comparata di due differenti esperienze giuridiche (italiana e brasiliana), il progetto vuole individuare le differenti argomentazioni che legittimano attualmente la titolazione collettiva di risorse naturali territoriali (diritto di uso civico, proprietà collettiva, posse indigena , proprietà quilombola , diritti di uso delle popolazioni tradizionali).

Si propone di qualificare tali fenomeni appropriativi come tradizionali in quanto, oltre ad essere recessivi rispetto al modello proprietario egemonico della modernità, esprimono attualmente l'affermazione d'istituzioni e cittadinanze locali, territorialmente radicate, da interpretare alla luce delle contraddizioni e dei deficit del paradigma moderno.
A fronte di una parziale critica delle rationes rilevabili, la tesi sostenuta individua nel principio dello sviluppo sostenibile, declinato sulla base di un human rights approach , una possibile ratio unitaria degli istituti considerati, nel momento in cui garantiscono l'esercizio di diritti fondamentali in uno spazio istituzionale esterno e all'ordine giuridico del mercato.

Nota:
Progetto di ricerca finanziato dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.